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Quaderni acp - 2004; 11(2): 82-83
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Quaderni acp 2004_11(2)


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Quaderni acp
ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Allattamento al seno e sviluppo cerebrale del bambino

Pediatra di libera scelta, ASL di Pavia

Breastfeeding and brain development
In the human body the highest concentration of sialic acid is in the brain where it plays a role in synaptogenesis and neural transmission.
In animal studies the concentration of sialic acid in brain gangliosides and glycoproteins has been associated with learning ability. Breast milk has a higher concentration of sialic acid compared with formula. Several studies show that breastfeed children have higher scores on intelligence test than those formula fed. Interpretation of these results is difficult because of some confounding variables that are hard to remove. Even so, the explanation that the benefits of breastfeeding are due to a unique nutritional content of breast milk is highly plausible. The brain is rapidly growing during the first few weeks after birth and early nutrition may influence this growth. We already know the importance of LCPUFA and DHA on visual acuity and cognitive ability in preterm infants. Now Wang demonstrates that the concentration of sialic acid in brain tissue of breastfed infants who died of sudden infants, deceased syndrome is higher than in brain tissue of formula fed infants deceased for the same syndrome. This suggests the possibility that sialic acid in breast milk is absorbed and incorporated in brain gangliosides and glycoproteins and that the higher content of sialic acid in breastfeed infants is linked with differences in neurodevelopment. In this case sialic acid could be a conditionally essential nutrient in infancy.

Studi sperimentali hanno evidenziato un legame tra contenuto cerebrale di acido sialico e apprendimento. La concentrazione di acido sialico è maggior nel latte materno rispetto al latte artificiale. Numerosi studi inoltre segnalano come il bambino allattato al seno ottenga migliori risultati ai test d’intelligenza rispetto al bambino nutrito artificialmente. Nonostante questi studi siano di difficile interpretazione per la presenza di variabili confondenti, la possibilità che gli effetti sullo sviluppo siano dovuti principalmente all’azione di componenti del latte materno è molto probabile. La rapida crescita del tessuto cerebrale del lattante può infatti essere influenzata dalla nutrizione precoce. Studi clinici hanno già evidenziato l’importanza degli acidi grassi
polinsaturi a lunga catena (LCPUFA) e in particolare dell’acido docosaesanoico
(DHA). Wang segnala ora, in 25 bambini morti per SIDS, come il contenuto di acido
sialico cerebrale, legato sia a gangliosidi sia a proteine, sia significativamente maggiore negli allattati al seno. Questo suggerisce la possibilità che l’acido sialico nel
latte materno venga assorbito e incorporato nel tessuto nervoso e che vi sia una correlazione con le differenze osservate nello sviluppo cerebrale.

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