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Quaderni acp - 2004; 11(6): 275-277
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Quaderni acp 2004_11(6)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

I prick test ovvero le “prove allergiche”

Dipartimento di Internistica Clinica e Sperimentale “Magrassi-Lanzara”, Seconda Università degli Studi, Napoli; Dipartimento Materno-Infantile, UOC Pediatria, AORN A. Cardarelli, Napoli

Skin tests or: “allergy tests”
Skin tests are important diagnostic tools in the determination of allergic reactivity, useful in order to start a specific therapy. They are safe, easy to practice and to read, fast, convenient and can be done at any age. Considering cross reactivity between inhalant allergens and food allergens and between different types of food, the choice of allergens to test should be based on clinical symptoms and on patient’s history. The paediatrician with a specific training or the allergy specialist should be able to reduce parent’s anxiety and make skin tests pleasant or at least less traumatic for the child. Nice and funny drawings on the arms or listening to a story can reduce child’s and parent’s anxiety and make a diagnostic procedure less painful for patients.

I prick test ci aiutano a formulare una diagnosi eziologica di allergia, indispensabile per istituire una terapia allergene-mirata. Sono innocui, di facile esecuzione e interpretazione, di rapida lettura, poco costosi, e possono essere praticati a qualsiasi età. La scelta degli allergeni da testare si deve basare sul quadro clinico e sul racconto anamnestico, tenendo presente l’allergia crociata tra pollini e alimenti e tra alcuni alimenti tra loro. Renderli piacevoli o comunque meno traumatizzanti per il bambino e meno ansiogeni per i genitori è uno degli obiettivi che deve porsi l’allergologo o il pediatra con specifiche competenze allergologiche che si appresta a eseguirli. Disegnini sul braccio e il racconto di una storia servono a diminuire l’ansia del bambino e dei genitori e rendere una tecnica diagnostica meno traumatizzante e meno dolorosa per i pazienti.

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