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Quaderni acp - 2004; 11(3): 138-139
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Quaderni acp 2004_11(3)


Bimestrale di informazione politico culturale e ausili didattici dell'Associazione Culturale Pediatri

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Quaderni acp
ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

La fototerapia a domicilio

Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale, Ospedale “M. Bufalini”, Cesena

Home phototherapy
Aims In the first week of life jaundice is present in more than 50% of newborns. Phototherapy at home with an optical fibre instrument has been tested, regarding its feasibility, efficacy and safety, with the principal aim of reducing hospitalisation. Methods and materials 24 newborns with uncomplicated jaundice have been treated (without the following risk factors: jaundice in the first 24 hours of life, absence of hemolysis, infections, large cephalohematoma and without diffused ecchymosis). Newborn’ s parents were able to understand the functioning of the instrument and the application method on their child. The instrument (Biliblanket plus) was assigned and used at home.

Result 2In 19 newborn, (about 80% of the whole group) there was a reduction of bilirubin values. 5 newborn needed hospitalisation in order to undergo conventional phototherapy since home treatment wasn’t efficacious.

Conclusions In moderate and uncomplicated jaundice in not premature infants, treatment with optical fibres at home could be useful, since it doesn’t interfere with mother and child relation. This home practice can avoid a good number of hospitalisations which we intend to evaluate more appropriately.

Obiettivi Più del 50% dei neonati sani a termine presentano l’ittero nella prima settimana di vita. Sono state valutate fattibilità, sicurezza ed efficacia dell’uso della fototerapia a domicilio con uno strumento a fibre ottiche in grado di evitare il ricovero in ospedale.

Materiali e metodi Sono stati trattati 24 neonati sani, a termine, con ittero non complicato (assenza di questi fattori di rischio: ittero non comparso già nella prime 24 ore di vita, non emolisi, non infezioni, non presenza di cefaloematoma di grandi dimensioni e non ecchimosi diffuse). I genitori dei neonati erano in grado di comprendere il funzionamento dello strumento e la tecnica di applicazione sul neonato. L’apparecchiatura (Biliblanket Plus) era consegnata e usata a domicilio. Risultati La riduzione dei valori di bilirubina si è ottenuta in 19 neonati (80% dell’intero gruppo); 5 neonati (20%) furono ricoverati per eseguire la fototerapia convenzionale per l’inefficacia del trattamento a domicilio.

Conclusioni Il trattamento con sole fibre ottiche nell’ambiente familiare, poiché non sembra interferire sulla relazione e l’attaccamento madre-neonato, può essere utile negli itteri moderati e non complicati del neonato a termine. La procedura domiciliare è in grado di evitare un discreto numero di ricoveri ospedalieri che ci proponiamo di valutare in modo più appropriato.

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