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Quaderni acp - 2004; 11(6): 258-261
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Quaderni acp 2004_11(6)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

La teoria del QT prolungato e la SIDS: prospettive di ricerca e difficoltà applicative

Osservatorio di Epidemiologia, Agenzia Regionale di Sanità della Toscana; Unità di Epidemiologia, Azienda Ospedaliera Meyer, Firenze

The prolonged QT theory in the genesis of SIDS: research outlook and problems in application.
There are various theories which try to explain sudden infant death syndrome (SIDS). According to the theory of cardiac electrical instability by which there could be a correlation between SIDS and a prolonged QT interval, supporters propose a routine electrocardiography screening in all newborns. Routine cardio monitoring and eventually a pharmacological therapy with adrenergic beta antagonists should be performed in newborns with long QT. As discussed in this review the efficacy of such treatments has never been demonstrated. So, the use of cardio monitors doesn’t seem justified in newborns with an apparent risk of SIDS.

Sono state formulate numerose teorie per spiegare la sindrome della morte improvvisa infantile (SIDS), tra cui quella della instabilità elettrica cardiaca, secondo cui vi sarebbe una associazione tra SIDS e prolungamento dell’intervallo QT. I sostenitori di questa teoria propongono di effettuare un elettrocardiogramma di routine a tutti i neonati, e un follow-up con cardiomonitor e una eventuale terapia con beta-bloccanti a quelli con QT prolungato. L’efficacia di questi interventi, tuttavia, non è mai stata adeguatamente dimostrata, come discusso in questa revisione della letteratura. Non sembra pertanto giustificato l’uso di strumentazioni quali cardiomonitor per categorie di neonati a supposto rischio di SIDS.

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