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Quaderni acp - 2004; 11(4): 179-181
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Quaderni acp 2004_11(4)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Nell’asma acuto è utile l’aggiunta di anticolinergici inalatori ai β2-agonisti?

Settore di Malattie Respiratorie Pediatriche, Dipartimento di Pediatria, Università Federico II, Napoli

Is the addition of inhaled anticholinergics to β2-agonists useful in children with mild to moderate acute asthma?

The aim of this scenario is to evaluate the clinical utility of adding an inhaled anticholinergic drug to b2-agonists in the treatment of a 5 years old child with mild to moderate acute asthma. In order to obtain EBM (Evidence Based Medicine) data on this topic, we searched for Randomized Controlled Trials, Meta-Analyses or Systematic Reviews through primary and secondary on-line Databases. The analysis of four articles allowed us to conclude that in mild to moderate acute asthma inhaled combined treatment is not useful, while it seems useful in severe asthma crisis or as a second step therapy in asthma of medium severity not responding to β2-agonists therapy.

Lo scopo del nostro lavoro in questo scenario è valutare l’utilità clinica dell’aggiunta di farmaci anticolinergici ai β2-agonisti per via inalatoria nel trattamento di un bambino di 5 anni con crisi d’asma di grado lieve-moderato. Allo scopo di ottenere dati basati sull’evidenza a favore o meno del suddetto approccio terapeutico, è stata effettuata una ricerca di studi clinici randomizzati controllati, meta-analisi e revisioni sistematiche in banche dati di letteratura primaria e secondaria. Dall’analisi di 4 articoli è stato possibile concludere che non si sono ritrovate prove di efficacia convincenti a favore dell’utilità della terapia combinata per via inalatoria nella gestione dei casi con asma acuto lieve-moderato, mentre essa sembra utile nelle crisi severe ab initio oppure, in seconda battuta, in casi di media severità non rispondenti alla terapia con i soli β2-agonisti.

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