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Quaderni acp - 2005; 12(1): 31-32
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Quaderni acp 2005_12(1)


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Quaderni acp
ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Anna e la biopsia che non ci aiuta

Pediatra di base, ACP Milano e Provincia; Pediatra di base, ACP Verona

Anna and the lack of aid from a biopsy
The problem hereby analysed regards the impossibility to make a definite diagnosis of celiac disease in a two and half year old child with gluten dependent immunological alterations and without a flat mucosa on small bowel biopsy. At the moment, in absence of a definite diagnosis, strictly dependent on further biopsies, consensus excludes a gluten free diet. In such situations, where there are different possible routes and hard to understand indications, the professional should consider parent’s point of view and expectations. In order to achieve shared and efficacious intervention modalities the paediatrician works on creating a collaboration and mobilizes resources based on his own knowledge and competences.

Il problema analizzato in questo scenario riguarda l’impossibilità di porre una diagnosi definitiva di celiachia in una bambina di 2 anni e mezzo con alterazioni immunologiche glutine-dipendenti e assenza di atrofia della mucosa alla biopsia digiunale. Lo stato attuale delle conoscenze e il consenso prevalente escludono la prescrizione della dieta priva di glutine in assenza di una diagnosi che rimane affidata alla ripetizione della biopsia. Di fronte a indicazioni difficili da capire o a decisioni da prendere fra possibili diversi percorsi, l’intervento del professionista parte dalla comprensione delle aspettative e dei punti di vista dei genitori. Ridefinendo e completando, sulla base delle proprie conoscenze e competenze, quanto essi esprimono o richiedono, il pediatra costruisce una collaborazione e mobilita risorse per arrivare a modalità di intervento condivise, motivate e quindi efficaci.

Narrative Medicine
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