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Quaderni acp - 2005; 12(5): 194-198
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Quaderni acp 2005_12(5)


Bimestrale di informazione politico culturale e ausili didattici dell'Associazione Culturale Pediatri

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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

La progettazione e la gestione di “reti curanti” per bambini con malattie croniche*

UO Materno-Infantile, ASL di Cesena

Programme and management of integrated health care systems for children with chronic diseases
The paper considers various modalities apt to build up integrated community health care coalitions for children with chronic diseases. The organization of such system inevitably starts at the health district level with an assessment of the number of citizens who need different levels of health care and of the resources needed. In delivering good quality patient care, taking care of the whole family is vital. The aim is trying to make patients independent in the management of their disease and enforcing their quality of life inside the family and the community. Involving general practitioners in the taking care process is very important. It is necessary to build up a community multidisciplinary team in the health care district context. It is also necessary to create a fully integrated system with hospitals in order to guarantee different levels of care. The Hub and Spoke model is therefore suggested.

L’articolo prende in esame le modalità per costruire reti di cura territoriali per l’assistenza a bambini e a ragazzi con malattie croniche. Dal punto di vista organizzativo il punto di partenza sarà una stima a livello di Azienda USL o di Distretto del numero presunto di cittadini che necessitano dei vari livelli di assistenza e le conseguenti risorse in personale e attrezzature che sarà necessario avere. Dal punto di vista sanitario occorrerà tenere presente che ci si deve prendere cura non solo del malato ma di tutta la famiglia, che si deve facilitare la permanenza nel contesto familiare e sociale, che si deve stimolare l’autonomia nella gestione della malattia, che si deve coinvolgere, nel progetto assistenziale, il medico di base. Occorre costruire a livello territoriale un gruppo operativo multidisciplinare che rientri nella più generale offerta assistenziale territoriale. È necessario attivare i contatti e le collaborazioni del gruppo operativo con gli ospedali dai quali i pazienti sono assistiti per garantire una corretta prosecuzione della cura nel territorio. A tale proposito viene suggerito di usare il modello Hub and Spoke.

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