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Quaderni acp - 2006; 13(3): 108-111
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Quaderni acp 2006_13(3)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Natalità e dinamiche demografiche in Italia

Dipartimento di Neonatologia Medica e Chirurgica, UO di T.I.N. Immaturi, Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, Roma

Birth rate and demographic dynamics in Italy
In the last ten years new phenomena distinguished demographic dynamics in Italy, partially overlapping with the ones present at the beginning of the 1970’s. The most relevant aspect is the increase of the immigrant population, with higher birth rates in respect to the Italian ones. A comparison between Italy and the other 15 EU countries shows an improvement with the past, due to a slight increase in birth rates and a lower mortality rate among the ones observed. At the end of 2004 the Italian population was of 58.5 million people. In the same year 563.00 children were born and the birth rate was 9.67‰. In 2004, after 12 years, the intrinsic rate of natural increase denoted a population growth (+ 15.941 units) the population gap has been of +558.189 units, with positive values also in southern regions. At the moment the population under 14 years of age is 14,2% and the population under 20 years of age is the 19.1% of the whole population. Life expectancy at birth has increased from 67.2 to 77.8 years for men (+ 10.6 years) and from 72.3 to 83.7 years for women (+11.4 years) from 1961 to 2004. The percentages of foreigners has increased from 1.5% to 4.1% between 1996 and 2005. The percentages of under age among foreigners has increased from 14.2% to 20.9%, meanwhile the birth rates among foreigners have increased from 13.3 ‰ in 1996 to 24.6‰ in 2004, a value 2.5 times higher in respect to Italian average data.

Le dinamiche demografiche nell’ultimo decennio in Italia si sono contraddistinte per il manifestarsi di nuovi fenomeni che sono venuti sovrapponendosi a quelli che avevano caratterizzato il periodo precedente a partire dall’inizio degli anni ’70. L’aspetto più rilevante è l’aumento della popolazione di stranieri, la cui natalità è attualmente molto più elevata di quella della popolazione italiana. Il confronto dell’Italia con gli altri Paesi dell’UE a 15 è ora più favorevole rispetto al passato, per via di una natalità in leggera ripresa e di un tasso di mortalità infantile fra i più bassi fra quelli osservati. Alla fine del 2004 la popolazione residente in Italia ammontava a 58,5 milioni di persone. Nello stesso anno sono nati 563.000 bambini e la natalità è stata del 9,67‰. Nel 2004 il saldo naturale della popolazione è ritornato positivo (+15.941 unità) dopo 12 anni; il saldo migratorio è stato di +558.189 unità, con un valore positivo anche nelle regioni meridionali. Attualmente i ragazzi sotto i 14 anni sono il 14,2% e quelli sotto i 20 anni il 19,1% del totale della popolazione. Dal 1961 al 2004 la speranza di vita alla nascita (o vita media) è aumentata da 67,2 a 77,8 anni per i maschi (+10,6 anni) e da 72,3 a 83,7 anni per le femmine (+11,4 anni). Fra il 1996 e il 2005 la percentuale di stranieri è aumentata dall’1,5% al 4,1%. La percentuale di minori, nella popolazione straniera, è aumentata dal 14,2% al 20,9%, mentre la natalità degli stranieri è passata dal 13,3‰nel 1996 al 24,6‰nel 2004, un valore 2,5 volte più alto dell’attuale media italiana.

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