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Quaderni acp - 2007; 14(2): 50-55
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Quaderni acp 2007_14(2)


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Quaderni acp
ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Adesione a interventi preventivi per l’infanzia tra gli immigrati: uno studio randomizzato

Unità per la Ricerca sui Servizi sanitari e la Salute internazionale, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste; Centro per la Salute del Bambino, Trieste

Compliance to preventive interventions in infancy among immigrants: a randomised trial
Objective To assess the effectiveness of trained cultural mediators in promoting, among immigrant mothers, four preventive interventions for their infants: immunization, breastfeeding, sleeping position, passive smoking exposure.
Methods 142 immigrant pregnant women in Trieste and Bologna, speaking Chinese, Serbian-Croatian, Arabian and Urdu, were randomized in two intervention groups: one receiving a booklet or home visits from trained cultural mediators and a control group exposed to routine health care. Quantitative data were collected at enrolment, soon after birth, and at three and six months after birth. Qualitative data were collected from a sub-group of 19 women through focus groups and in-depth interviews.
Results A considerable proportion of data was missed after birth (49%) and at six months (30%) for different reasons. Analysis of results, limited to data gathered at enrolment (98%) and at three months (87%), shows no difference in compliance with preventive interventions among the three study groups. There were, however, statistically significant differences among both linguistic groups
and research sites. Multivariate analysis confirmed the lack of differences among groups, but could not isolate language and residence as variables associated with different health practices due to the homogeneity within linguistic groups and research sites. The qualitative analysis associated  differences in health practices with cultural motivations that were specific for each linguistic group, but not with the three study groups.
Discussion The lack of a demonstrated effectiveness of a booklet or a home visit by cultural mediators could be due to different reasons. Some may be related with the design of these interventions, some to the limitations of the study, some with specific cultural elements within each linguistic group.

Obiettivo Valutare l’efficacia di mediatrici culturali formate nella promozione, presso madri immigrate, di quattro interventi preventivi per i figli: vaccinazioni, allattamento al seno, posizione nel sonno, esposizione a fumo passivo.
Metodi 142 gravide di quattro gruppi linguistici (cinese, serbo-croato, arabo e urdu) di Trieste e Bologna sono state randomizzate a due gruppi di intervento (consegna di un opuscolo o visite domiciliari da parte di mediatrici culturali formate) e a un gruppo di controllo (assistenza di routine). I dati quantitativi sono stati raccolti all’arruolamento, dopo il parto, al terzo e al sesto mese di vita. Dati qualitativi sono stati raccolti su un sottogruppo di 19 donne mediante “focus group” e interviste in profondità.
Risultati Una considerevole proporzione di dati è stata persa dopo il parto (49%) e al sesto mese (30%), per varie ragioni. L’analisi dei risultati, limitata ai dati raccolti all’arruolamento (98%) e al terzo mese (87%), non mostra sostanziali differenze tra i tre gruppi nell’adesione agli interventi preventivi. Vi sono invece differenze significative tra gruppi linguistici e tra le due città. L’analisi
multivariata ha confermato la mancanza di differenze tra gruppi di intervento, ma non ha consentito di isolare la lingua e la residenza come variabili associate ai diversi comportamenti di salute a causa dell’omogeneità all’interno dei gruppi linguistici e nelle due città. L’analisi qualitativa ha permesso di correlare i diversi comportamenti di salute con motivazioni di origine culturale specifiche per ogni gruppo linguistico, ma non con l’appartenenza ai tre gruppi dello studio.
Conclusioni Molte ragioni possono essere la causa della mancata dimostrazione di efficacia dell’opuscolo o delle visite domiciliari da parte di mediatrici culturali formate. Alcune possono essere legate al disegno degli interventi proposti, altre ai limiti dello studio, altre a elementi culturali specifici di ogni gruppo linguistico.

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