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Quaderni acp - 2007; 14(6): 247-250
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Quaderni acp 2007_14(6)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

La Zanzara Tigre: come difenderci

Dipartimento Sanità pubblica, Ausl Cesena

Aedes albopictus: how should we defende ourselves
The tiger mosquito (Aedes albopictus) has appeared in Italy for the first time in the port of Genoa during the 1990 Autumn. In a very short period all Italian regions from north to south to the islands have been colonized. Due to its biological plasticity environmental impediments have also been surmounted. A research in the Emilia-Roma – gna region has confirmed that both manhole covers and saucers for flower pots are the preferred places for the growth of mosquito grubs. The investigation regarded Ae – des albopictus role as a vector. In the summer of 2007 in this region, the first European epidemical centre of infection of Chikungunya has appeared. Since Aedes albopictus is a very efficient vector for different pathogens, keeping a great alert is mandatory.

La Zanzara Tigre (Aedes albopictus) è stata individuata per la prima volta in Italia nell’autunno del 1990, nel porto di Genova. In breve tempo ha colonizzato quasi tutte le regioni italiane da Nord verso Sud, isole comprese e, grazie alla sua plasticità biologica, ha facilmente superato gli ostacoli di tipo ambientale. Una ricerca svolta in Emilia-Romagna ha confermato che tombini e sottovasi sono i luoghi prediletti per lo sviluppo delle larve di Zanzara Tigre. L’indagine condotta sul ruolo vettore di Aedes albopictus non aveva ancora evidenziato la presenza di Zanzare Tigre “infette”, fino alla estate del 2007 quando si è verificato in Emilia-Romagna il primo focolaio epidemico europeo di Chikungunya. Rimane opportuno, tuttavia, mantenere l’allerta perché Aedes albopictus ha una grande efficienza nel veicolare numerosi agenti patogeni.

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