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20 Lug 2007
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Il cancro nell’infanzia getta una lunga ombra nera

Secondo alcuni ricercatori olandesi, i bambini che sopravvivono al cancro sono maggiormente a rischio di sviluppare patologie croniche, anche serie, in età adulta.
In un’ampia coorte tre quarti (1015/1362) dei bambini che sono sopravvissuti al cancro hanno sviluppato almeno una patologia durante un follow up medio di 17 anni ed il 40% ha manifestato una condizione invalidante, pericolosa per la vita o fatale (514/1284).
Un quarto della coorte ha sviluppato 5 o più patologie ad un’età media di 24 anni.
I giovani adulti sopravvissuti a tumori ossei infantili hanno manifestato le patologie più gravi, probabilmente a causa del fatto che molti avevano subito amputazioni. La radioterapia come unico trattamento è stata maggiormente associata a problemi di salute rispetto alla chirurgia o alla chemioterapia (RR 2,18; IC 95% 1,62–2,95 rispetto alla chirurgia).
La sopravvivenza al cancro è una forma di patologia cronica. È probabile che i bambini trattati manifesteranno nel futuro uno stato di salute peggiore rispetto ai loro coetanei e necessiteranno di un accurato monitoraggio nel lungo termine.
Negli Stati Uniti 1 giovane adulto su 640 è sopravvissuto al cancro; ad oggi non esiste alcun sistema sanitario che possa realisticamente prendersi carico di questi pazienti nel lungo termine.

Fonte: Childhood cancer casts long dark shadow. BMJ 2007; 335: 16-7

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