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06 Ago 2007
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Pazienti “informati” dalle aziende farmaceutiche?

La Commissione Europea sta sostenendo la richiesta dell’industria farmaceutica di poter informare direttamente il paziente anche su farmaci con obbligo di prescrizione medica. Si prevede che una proposta di legge sarà effettivamente presentata dalla Commissione per settembre 2007. Già cinque anni fa il tentativo di introdurre nell’Unione Europea l’informazione/pubblicità diretta al consumatore per farmaci soggetti a prescrizione è stata bocciata dal Parlamento europeo con una maggioranza schiacciante (494 contro e 42 a favore). La Società internazionale di bollettini indipendenti sui farmaci (ISDB), in un suo comunicato del maggio 2007, richiama l’attenzione sul fatto che l’industria non è una fonte di informazione attendibile e affidabile e che è un errore confondere pubblicità con informazione. È invece necessario limitare l’influenza dell’industria sia sui pazienti che sui prescrittori – perché abbiamo bisogno di migliorare l’uso di farmaci in base a informazioni rilevanti, comparative e indipendenti, affinché pazienti e pubblico possano prendere decisioni corrette. Concorda con questa impostazione il BEUC (Organizzazione delle associazioni europee dei consumatori).
Nel mondo ci sono solo due Paesi in cui è ammessa, per farmaci prescrivibili (etici), l’informazione/pubblicità diretta al consumatore (DTCA: direct-toconsumer advertising): USA e Nuova Zelanda. La ISDB afferma che in questi due Paesi è stato dimostrato che la DTCA ha effetti dannosi sulla salute. Da non trascurare la pressione che sui medici si avrà da parte dei pazienti mediante questo meccanismo più pubblicitario che informativo.

http://www.isdbweb.org

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