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09 Ott 2007
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Il 5% dei fondi a giovani ricercatori

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che rende operativo l’emendamento sui finanziamenti per la ricerca biomedica, inserito nella Finanziaria su proposta del senatore I. Marino, presidente della Commissione Igiene e Sanità. Il Decreto vincola il 5% dei fondi per la
ricerca del Ministero della Salute a progetti presentati da ricercatori con meno di quarant’anni di età. La commissione che giudicherà i progetti sarà costituita da dieci membri, anch’essi al di sotto dei quarant’anni, la metà provenienti da centri di ricerca stranieri. Una valutazione tra pari, dunque, come avviene nel resto del mondo. Chi vincerà la selezione potrà scegliere dove svolgere la ricerca in quanto i fondi saranno attribuiti direttamente al ricercatore e non all’ente o
all’università. Lo scopo è quello di garantire la trasparenza nella scelta del progetto sulla base di un meccanismo puramente meritocratico. I presupposti sono ottimi. I dati precedenti
in materia un po’ meno.

PS. La pediatria di famiglia (età media 50 anni) per la legge italiana è sufficientemente giovane per realizzare studi di fase IV, ma è troppo anziana per avere fondi dal Ministero della Salute.

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