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09 Ott 2007
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Industrie e latte formulato su Lancet

Lancet (2007;369:1773) commenta una recente comunicazione di “Save the Children, UK”, e un’indagine effettuata dal giornale inglese The Guardian che hanno dimostrato come ci siano ancora intorno al mercato del latte in polvere attività di promozione illecite. A venticinque anni dall’introduzione del Codice sui sostituti del latte materno, le industrie hanno sostituito una politica di promozione subdola all’aggressività di trent’anni fa. La conseguenza di tutto ciò è che migliaia di bambini continuano a morire. Le industrie continuano a non aderire alle norme del Codice. Il report di Save the Children e l’articolo del The Guardian pubblicano un catalogo di evidenze. Due esempi per tutti: un report dalla Botswana rileva che circa il 30% delle mamme ha ricevuto da un operatore sanitario l’indicazione di usare una specifica marca di latte formulato. Save the Children sottolinea come un aumento di allattamento al seno salverebbe le vite di 3800 bambini ogni giorno e ridurrebbe, nel Bangladesh, di un terzo la mortalità infantile. Tuttavia, è facile dare la colpa alle industrie. Ci si deve chiedere cosa faccia l’OMS. È ora che l’OMS diventi più aggressiva nel monitorare le attività delle industrie e nell’assicurare una perfetta adesione del Codice. E non solo, aggiungiamo noi, nei Paesi in via di sviluppo. E – diciamo noi – non solo l’OMS ma anche i governi nazionali. Il prof. Perletti, in una intervista, ha preannunciato iniziative del ministro Turco.
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