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04 Gen 2008
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I coloranti e la iperattività

La Commissione Europea chiede all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di Par ma (Efsa), dalla quale dipende l’ap pro vazione dell’uso di ogni tipo di additivo alimentare, se i coloranti di bibite e merendine possono determinare iperattività.
Una volta che l’Efsa avrà emesso il suo parere su questo studio, la Commis sione deciderà se sarà necessario emanare nuove regole in questo settore. Il dubbio nasce dopo la segnalazione di una ricerca britannica dell’Università di South ampton pubblicata su Lancet. Secondo lo studio “alcuni coloranti e additivi per alimenti possono peggiorare le condizioni di quei bimbi, tra i 3 e i 9
anni, che presentano comportamenti riconducibili a iperattività”. Dello stesso parere è l’Agenzia britannica per la sicurezza alimentare (Fsa).
Le conclusioni sono il frutto di test condotti su oltre 300 bambini “che mostravano significativi cambiamenti di comportamento quando bevevano succhi di frutta aromatizzati o colorati”. Lungo è l’e lenco dei coloranti e degli additivi risultati ‘colpevoli’. Si va dall’E110 alla carmoisina (E122), all tartrazina (E102), al rosso ponceau (4R) e agli additivi come il sodio benzoato (E211)”, hanno dichiarato gli autori della ricerca.

http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_home.htm

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