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23 Lug 2008
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Il contributo dell’ACP all’incontro sul pacchetto sicurezza

Sicurezza sociale, determinanti sociali della salute e tutela dello sviluppo infantile come fattore fondamentale di sviluppo umano. Questi le emergenze sottolineate dall’Associazione Culturale Pediatri al tavolo di lavoro interassociativo convocato dall’Unicef, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del “Pacchetto sicurezza”.

Il Tavolo di lavoro ha elaborato un documento sugli effetti sui Diritti dei bambini e degli adolescenti stranieri in Italia, sia comunitari che extracomunitari. Il documento sottoscritto da 33 associazioni è stato presentato e discusso il 16 luglio a Roma, presso l’Auditorium UNICEF, in un incontro con il Ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il documento evidenzia che il perseguimento della “sicurezza” è di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti: sicurezza intesa come sicurezza sociale, ottenuta attraverso politiche inclusive e propositive per una cultura dei diritti umani.

L’Associazione Culturale Pediatri ha lavorato alla stesura del documento, partecipando stabilmente al lavoro del tavolo e ha presentato, insieme a Save the Children e Unicef – in rappresentanza di tutte le Associazioni presenti – il documento al Ministro. “Ha un significato importante la partecipazione e il coinvolgimento della pediatria italiana alla discussione di temi non strettamente sanitari ma che possono avere un impatto sulla vita dei minori”, considera il presidente Michele Gangemi, nell’ottica del percorso intrapreso dall’Associazione Culturale Pediatri in base alle quattro priorità individuate.

È stata sottolineata l’importanza dei “determinanti sociali della salute” e dello sviluppo infantile come fattore fondamentale di sviluppo umano, e sono stati ricordati, come imprescindibili per qualunque discorso sui minori, i 4 Principi generali della Convenzione sui Diritti per l’infanzia e l’adolescenza (legge di ratifica n 176/91) non condizionabili da alcuna legislazione interna, se incompatibile.

È stata sollecitata l’elaborazione di un nuovo Piano Nazionale Infanzia – fermo al 2004 – oltre alla definizione ed applicazione dei LIVEAS (livelli essenziali nelle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali), ritenendo che solo in questa cornice prospettica e strategica di interventi è possibile incidere realmente sulle condizioni di vita dei minori, superando le modalità preoccupanti delle misure di urgenza nell’affrontare questioni che hanno un impatto enorme per la vita dei bambini e degli adolescenti.

All’incontro del 16 luglio il Ministro Maroni si è detto disponibile ad ascoltare ed eventualmente accogliere proposte e suggerimenti, invitando le associazioni a continuare il lavoro intrapreso. L’ACP auspica che il recepimento delle richieste formulate dal tavolo interassociativo possa contribuire al rispetto dei diritti dei minori.

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