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20 Gen 2009
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Asili-nido: pochi e deprofessionalizzati

A Copenaghen la possibilità di accedere a un asilo-nido comunale è estesa al 90% della popolazione; a Helsinki è un po’ più limitata: “solo” il 66%. Neanche proponibile il confronto con la realtà delle prime quattro città italiane, dove l’accesso agli asili-nido è ridotto al 19% della popolazione a Milano, al 18% a To rino, al 14% a Roma e ad appena il 3% a Napoli. In tutti questi quattro Comuni c’è un addetto per ogni 4 bambini frequentanti gli asili-nido ma, se a Roma, Milano e Torino, gli educatori sono in maggioranza (dal 66% al 77%), a Napoli risultano in sorprendente minoranza: soltanto il 29% degli addetti è costituito da educatori. La spesa dei Comuni per un “posto” di asilo-nido è di 7000 euro all’anno a Milano e a Torino, ma a Roma e a Napoli è del 50% in più. Queste sono soltanto alcune cifre dello studio commissionato da Civicum al Politecnico di Milano per mettere a fuoco la situazione delle prime quattro città italiane nel settore dell’assistenza all’infanzia (www.civicum.it).
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