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Quaderni acp - 2009; 16(6): 243-246
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Quaderni acp 2009_16(6)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Nutrizione del pretermine. La fortificazione personalizzata del latte materno

UO di Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale, Presidio Ospedaliero M. Bufalini, AUSL Cesena

Preterm nutrition: the individualized fortification of human milk in routine practice

Objectives In very preterm newborns postnatal growth retardation is a problem. They accumulate energy, protein, minerals and other nutrients deficits by the time of hospital discharge. In regards to their neurodevelopment outcomes this is of great concerns. Adequate nutrition in the early postnatal period has been associated with improved functional outcomes. Human milk is unique but, since the nutritional needs of the preterm infants are higher, its fortification seems necessary.

Material and methods The blood urea nitrogen (BUN), after the first acute and transitional phase of the EBLW preterm, had been used as metabolic index for an adequate protein intake. Two groups of pre terms with a body weight at birth <1250g and a gestational age ≤ 32, fed with standard (STF) and individualized fortification of human milk (INF) were compared. In the INF group we reached a 6 g/dl of fortification, greater than the standard (4%), the group was monitored with periodic evaluations of blood urea nitrogen to avoid intestinal intolerance.

Results The mean weight gain difference was 2.93 g/day for the INF group (21.7 ± 4.6 versus 24.6 ± 5.5; p 0.05). The difference became more significant (5.3 g/day) considering only the AGA neonates (19.8 ± 3.9 versus 25.1 ± 5.7; p 0.005). Blood urea nitrogen values were similar in both groups. 

Conclusions The similar blood urea nitrogen values in both groups convinced us that there is a large limit of tolerance in protein intake during the stable phase of growing, suggesting that adding more proteins by special fortifiers, when these will be available, could be a useful practice.

Obiettivo Il ritardo di crescita postnatale nei neonati molto pretermine è un problema rilevante. Alla dimissione questi bambini hanno un considerevole deficit di calorie, proteine, minerali e altri nutrienti. Ciò è particolarmente preoccupante in relazione allo sviluppo neurologico. Il latte umano è unico ma, per le maggiori necessità nutrizionali del prematuro, si pone il problema di arricchirlo. 

Materiali e metodi Come indice metabolico di adeguatezza proteica è stato usato l’azoto ureico (BUN), dopo la prima fase acuta e transizionale che il neonato di peso estremamente basso affronta. Sono stati confrontati due gruppi di pretermine con peso alla nascita inferiore a 1250 g ed età gestazionale inferiore o eguale a 32 settimane, alimentati con latte materno fortificato con un regime standard (STF) o individualizzato (INF). Nel gruppo INF è stata raggiunta una concentrazione di fortificante superiore allo standard (mantenuto al 4%), raggiungendo il 6%, guidandosi con valutazioni periodiche del BUN ed evitando la comparsa di intolleranza intestinale.

Risultati La differenza media nella crescita di peso giornaliera è stata di 2,9 g/die in più nel gruppo INF rispetto a quello STF (21,7 ± 4,6 vs 24,6 ± 5,5 g/die; p=0,05). La differenza è stata molto maggiore (5,3 g/die) se si considera solo il gruppo dei neonati AGA (19,8 ± 3,9 vs 25 ± 5,7 g/die; p=0,005). I valori di azoto ureico sono comunque risultati simili nei due gruppi.

Conclusioni La procedura di aumentare le concentrazioni del fortificante nel latte materno o umano fino al 6% sotto la guida delle concentrazioni di azoto ureico è facilmente attuabile, e apparentemente priva di effetti collaterali. I valori simili di azoto ureico nei due gruppi hanno confermato gli ampi limiti di tolleranza nell’apporto proteico durante la fase stabile di crescita.

 

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