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14 Ago 2009
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I medici non ascoltano i loro pazienti

Uno studio europeo dimostra che i medici interrompono in media il paziente appena 18 secondi dopo che ha cominciato a parlare. Basterebbero sei secondi in più: infatti un’altra ricerca ha dimostrato che al paziente basterebbe arrivare a 24 secondi per completare quello che ha da dire. A sostenere che i medici non sanno ascoltare non sono solo i pazienti, ma anche un’équipe di medici di medicina narrativa della Columbia University di New York: “I professionisti non sanno seguire il filo di una storia raccontata – dice Rita Charon, tra i pionieri della medicina narrativa – non sanno adottare la prospettiva altrui, diventano narratori rivopoco credibili delle storie di altri, sordi alle voci e alle immagini. Per consentire una diagnosi accurata, il racconto del paziente, il modo in cui vive la sua malattia e la riferisce al medico, è altrettanto importante dell’evidenza scientifica” (Salute di Repubblica del 12 marzo 2009, pag. 38).
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C' é 1 commento:

  1. Anonimo - 07 Nov 2009 9:59 AM

    Perche non:)