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14 Ago 2009
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Le esperienze degli scrittori italiani per Medici Senza Frontiere

Alessandro Baricco, Stefano Benni, Gianrico Carofiglio, Mauro Cavacich, Sandrone Dazieri, Silvia Di Natale, Paolo Giordano, Antonio Pascale, Domenico Starnone.
Disegni di Giannelli
Mondi al limite
Feltrinelli, 2008
pp. 183, euro 14
Sono nove storie di altrettanti scrittori italiani che hanno accettato l’invito di Medici Senza Frontiere (MSF) a condividere un’esperienza dell’organizzazione umanitaria per raccontarla. Konstantinos Moschochoritis, direttore generale MSF Italia, premette che la scelta dell’organizzazione è sempre stata quella di avere testimoni “che parlano sempre in prima persona, che mettono in gioco la propria sensibilità, le proprie emozioni”, e non testimonial “che propongono una lezione altrui”. Gli scrittori: Alessandro Baricco, Stefano Benni, Gianrico Carofiglio, Mauro Cavacich, Sandrone Dazieri, Silvia Di Natale, Paolo Giordano, Antonio Pascale, Domenico Starnone raccontano ognuno una storia e, attraverso il racconto, interventi medici in realtà al limite. Raccontano la lotta contro l’AIDS in Thailandia e Cambogia, il servizio per la salute mentale in Colombia, gli interventi chirurgici per urgenze ostetriche in Somalia dove tutte le donne subiscono l’infibulazione con conseguenze spesso catastrofiche durante i parti, gli interventi di emergenza in Pakistan, il servizio di prevenzione e cura dell’HIV/AIDS nella Repubblica Democratica del Congo, il servizio di Pronto Soccorso in una favela di Rio de Janeiro, i servizi di assistenza medica per stranieri sprovvisti di permesso di soggiorno nelle province di Napoli e Caserta. I racconti, scorrevoli, rendono partecipi di realtà drammatiche, di persone inserite in contesti sociali particolarmente difficili. Contesti sociali che non ci sono poi così estranei: Gianrico Carofiglio paragona la malavita colombiana alla mafia italiana e Antonio Pascale le regole malavitose della favela di Rio de Janeiro a quelle dei vicoli di Napoli, infine l’ultima storia racconta un intervento di MSF in Campania: in qualche modo “i mondi al limite” sono più vicini di quello che possiamo pensare.
Laura Todesco
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