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14 Ago 2009
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Pediatri maglia nera per l’umanizzazione

Una Sanità diversa di regione in regione, con una sempre minore attenzione alla umanizzazione delle cure e un aumento dei costi a carico dei cittadini. È questo il quadro, poco confortante, che emerge dall’annuale Pit Salute 2008, “I cittadini al primo posto. Per una Sanità più umana e accessibile”, del Tribunale per i diritti del malato di “Cittadinanzattiva” che si basa su oltre 25.000 segnalazioni. Ai primi posti tra i diversi ambiti in cui si segnala una “carenza di umanizzazione” ci sono i pediatri (31,87%), i medici di medicina generale (25,4%) e la riabilitazione ambulatoriale (21%).
L’esigenza di maggior garbo e interesse nei confronti dei pazienti è sentita in 10 Regioni sulle 19 che hanno partecipato alla stesura del Rap porto. La carenza di umanizzazione si colloca, in queste Regioni, tra il secondo e il quarto posto. Per Trentino, Emilia-Romagna e Toscana rappresenta la se conda voce; la terza invece per Friuli Venezia Giulia, Puglia e Basilicata; al quarto posto Lombardia, Veneto, Abruzzo e Marche. Per quanto riguarda la presunta malpractice tra le tipologie di sospetti errori figurano gli interventi (53%) e le diagnosi errate (26%); sette le aree specialistiche maggiormente interessate: ortopedia (17,5%), oncologia (13,9%), ginecologia e ostetricia (7,7%), chirurgia generale e oculistica (5,4%), odontoiatria (5,2%), emergenza e pronto soccorso (2,8%). 28 cittadini su 100 richiedono specifica
consulenza medico-legale in vista di una eventuale azione legale, mentre la restante parte desidera principalmente segnalare l’accaduto e ottenere informazioni, orientamento e tutela. I cittadini che denunciano problemi e ritardi nella procedura di riconoscimento dell’invalidità civile sono in particolare malati oncologici (40%); il 20% segnala problemi inerenti alla procedura di rivedibilità. L’area maggiormente interessata dal fenomeno delle liste d’attesa è la diagnostica con il 51% delle segnalazioni, seguita dalla specialistica con il 23% e dagli interventi chirurgici. Crescono note volmente rispetto al 2007 (+11%) le segnalazioni riguardanti le attese per interventi chirurgici. I cittadini segnalano, oltre ai tempi incompatibili rispetto alle esigenze di cura, la difficoltà nel ricevere informazioni rispetto alla posizione che si occupa all’interno delle liste d’attesa (il che rileva, quindi, una scarsa trasparenza nella gestione delle pratiche) (www.cittadinanzattiva.it).
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