ACP > InformACP > Il Blog ACP > Rapporto sulla salute perinatale in Europa
14 Ago 2009
stampa

Rapporto sulla salute perinatale in Europa

L’Italia è il Paese con il maggior numero di parti con cesareo (37,8%). Il triste primato per la mortalità infantile tra i Paesi Ue spetta a due Stati baltici: Lettonia con il 9,4 per mille e Lituania con l’8,1. I dati più bassi riguardano Svezia e Norvegia con il 3 per mille mentre l’Italia è al 4.
Nell’Europa comunitaria, in media, 25 mila bambini nascono morti e altrettanti non raggiungono il primo anno di vita.
Quaranta mila hanno gravi disabilità e 90 mila nascono con malformazioni congenite.
Sono alcuni dati del “Rapporto sulla Salute Perinatale in Europa” pubblicato da Euro-Peristat, presentato a Roma lo scorso 10 dicembre. Il progetto Euro-Peristat è co-finanziato dal Programma della Sanità pubblica della Direzione generale della Commissione Europea. La ricerca ha elaborato i dati del 2004 utilizzando 30 indicatori chiave che sono stati raggruppati in 4 aree principali: salute feto-natale e infantile, salute materna, caratteristiche delle popolazioni e distribuzione dei fattori di rischio, servizi sanitari. L’indagine mostra uno spaccato dello stato di salute di mamme e bambini di 26 Paesi dell’Unione europea. Sui dati riguardanti la mortalità neonatale troviamo i numeri più alti ancora nei Paesi baltici con la Lettonia che arriva al 5,7 per mille seguita dalla Polonia con il 4,9 mentre il nostro Paese è al 2,8. Svezia e Norvegia, con il 2 per mille, hanno le statistiche più basse. In Italia, invece, la mortalità e nati-mortalità è del 3,7 per mille, mentre i dati più elevati li abbiamo in Lettonia con il 4,9. I Paesi con le statistiche più basse sono Slovacchia e Finlandia con il 2 per mille. La Grecia ha invece i numeri maggiori sui bambini con basso peso alla nascita (8,5%) seguita dall’Ungheria con l’8,3 mentre in Italia siamo al 6,7%. Le nascite pretermine, nel nostro Paese, raggiungono il 6,8% mentre le percentuali più alte sono nella Repubblica Ceca (12,2%) e le più basse in Finlandia (5,6%) e in Lituania (5,3%). L’Italia è anche nel gruppo dei sette Paesi nei quali le donne partoriscono oltre i 35 an ni con percentuali che vanno tra il 19,3 e il 24,4% (http://www.minori.it/down/pdf/european-perinatal-healthreport.pdf).
stampa

Nessun commento, vuoi essere il primo?