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30 Nov 2009
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Facebook e marketing

Pare (ma non è sicuro) che quando fu inventato il telefono le prime a rendersi conto delle potenzialità di marketing del nuovo strumento furono le industrie farmaceutiche.
In particolare una tra le più conosciute e apprezzate, per la propria integrità, avviò un’intensa campagna di contatti con gli utenti di questa strana diavoleria: la cornetta nera. Dall’azienda chiamavano e inondavano chi rispondeva con un torrente di parole. Appena l’altro provava a rispondere, mettevano giù. For te di questa esperienza, la stessa azienda (pare, ma è praticamente sicuro) a distanza di diversi decenni ha deciso di cimentarsi in un’analoga sperimentazione con il web sociale; precisamente, con Facebook. Ha aperto il profilo “Take a step against cervical cancerche”, in poche settimane e sotto l’effetto di uno straordinario battage pubblicitario, ha superato i 105 mila fan. È l’ennesima conferma del la capacità delle industrie produttrici di medicinali e vaccini di guidare l’innovazione. Non paga della propria originalità, l’azienda ha voluto strafare, innovando l’innovazione: al contrario di qualsivoglia spazio del web sociale, “Take a step” non permette agli utenti di postare commenti.
Il web sociale prossimo venturo pare sia davvero così: monodirezionale.
Io scrivo, tu leggi. Del resto: vogliamo mica rischiare che qualcuno avanzi pubblicamente qualche riserva sul vaccino in questione? Qualche dubbio sulla conduzione delle fasi di sperimentazione preregistrazione?
Perplessità su possibili effetti indesiderati ancora non venuti alla luce? Pare (e anche in questo caso è quasi sicuro) che la scelta dell’azienda sia dettata dalla volontà di impedire che, all’interno del sito, possano trovare spazio anche informazioni non at tendibili o fuorvianti.
Infatti, sembra che in questi casi la FDA sia davvero molto severa!
(Take a step against cervical can cer, su Face book)
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