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25 Nov 2009
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Mutazioni del virus A/H1N1

In questi giorni si è parlato molto delle mutazioni del virus AH1N1 “pandemico”; il bollettino n°17 della OMS ha cercato di valutare il significato della mutazione riscontrata in Norvegia.
L’Istituto norvegese di sanità pubblica ha segnalato tre virus mutati isolati dai primi due casi mortali avuti in Norvegia e da un terzo caso grave, ma non è stata riscontrata su ulteriori 70 virus analizzati in pazienti critici, per cui non sembra che ci sia stata una sua diffusione nel Paese. L’OMS dichiara che i virus mutati sono restati sensibili agli antivirali (Oseltamivir e Zanamivir) e al vaccino.
Già a partire dallo scorso aprile la stessa mutazione era stata segnalata in Brasile, Cina, USA, Giappone, Messico, Ucraina; in settembre era stata segnalata in Europa una diversa mutazione del virus in due pazienti olandesi, che è rimasta finora un episodio isolato.
Difficile stabilire il significato biologico, clinico ed epidemiologico della mutazione segnalata in questi giorni, visto che è stata riscontrata in casi gravi ma anche benigni; molti casi mortali inoltre non presentavano la mutazione in questione.
L’impressione è che le mutazioni intervengano in modo spontaneo e sporadico, non si è potuta evidenziare nessuna tendenza alla propagazione, anzi secondo l’OMS allo stato attuale delle conoscenze nulla sembra indicare un aumento della diffusibilità e/o della letalità del virus.
Nulla nemmeno si può dire sull’ipotetico effetto protettivo della vaccinazione di una parte della popolazione sana rispetto alla prevenzione di questa o di altre più gravi mutazioni.

Rosario Cavallo – Pediatra di famiglia, Salice Salentino, Lecce
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