ACP > InformACP > Il Blog ACP > Perché muoiono le api e non solo
30 Nov 2009
stampa

Perché muoiono le api e non solo

La Sindrome da Spopolamento degli Alveari (SSA) diffusa in Europa, Canada, Brasile, Australia e Cina non ha ancora una chiara eziologia. La malattia non è esplosa improvvisamente nel corso del 2007-2008: nel 2006 il numero degli alveari era la metà del 1949. I dati sulla causa di questo impoverimento sono di scussi:
– almeno 170 sostanze tossiche, fra cui pesticidi, sono state trovate negli alveari. A nessuno di essi si è potuto attribuire singolarmente la responsabilità della SSA. I pesticidi, però, potrebbero indebolire la salute delle api;
– alcuni alveari erano infettati da un fungo che causa diarrea, ma i livelli di questo sono troppo bassi per essere da soli responsabili;
– il virus israeliano della paralisi acuta (IAPV) causa sintomi simili a quelli della SSA. Potrebbe trattarsi di una complicanza in animali indeboliti.
Il valore mondiale del lavoro di impollinazione svolto dalle api è di 215 miliardi di dollari. Non muoiono solo le api: fra gli impollinatori in California è scomparso anche il bombo occidentale e in Illinois quattro tipi di bombo. Sono drasticamente calati i pipistrelli e i colibrì che pure impollinano. Nel 2008 il congresso USA ha introdotto misure di protezione degli impollinatori: è obbligatorio riservare fasce di terra in cui i fiori selvatici possano crescere liberi. Un bel prato all’inglese – si è detto nel dibattito parlamentare – per le api è equivalente a un deserto (Le Scienze 2009;6:82).
stampa

Nessun commento, vuoi essere il primo?