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21 Dic 2009
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APPELLO DEI PEDIATRI ACP PER UN MONDO POSSIBILE

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APPELLO DEI PEDIATRI ACP PER UN MONDO POSSIBILE
Aria pulita: un diritto per noi e per i nostri bambini

Le nostre città sono inquinate. Di smog ci si ammala e si muore. I bambini sono i più esposti.
“Invitiamo i nostri politici, le istituzioni e i pediatri a realizzare al più presto tutte le azioni necessarie per il miglioramento della qualità dell’aria, come indicato dal Piano d’azione per l’Europa sull’ambiente e la salute dei bambini e dall’Organizzazione mondiale della salute”.
“È il momento di passare dalla presa d’atto alle azioni possibili”
21 dicembre 2009. Alla chiusura del vertice delle Nazioni Unite sul clima a Copenhagen, l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) – con il suo gruppo di studio sull’inquinamento Pediatri per un mondo possibile – lancia un appello per chiedere a politici, istituzioni, operatori sanitari e pediatri di prendersi cura nei fatti dell’emergenza inquinamento dell’aria.
Le emissioni di gas serra e di inquinanti contribuiscono ai cambiamenti climatici e minano la salute del Pianeta e dei cittadini che lo abitano. C’è una chiara associazione fra l’esposizione ad alcuni inquinanti, tra cui le polveri fini (PM10), ed effetti sulla salute. Lo smog è causa di malattie respiratorie e cardiache, allergie, ricoveri e morti. I bambini sono i cittadini a più alto rischio: si stima che nella Regione OMS Europa, l’1% della mortalità infantile è attribuibile all’esposizione ad aria inquinata.
I problemi dei cambiamenti climatici e delle polveri fini richiedono risposte politiche su grande scala, ma anche azioni coordinate fra Comuni, Province e Regioni. Una politica di concrete riduzioni delle emissioni nelle città è urgente e necessaria. Ridurre la circolazione dei veicoli serve per ridurre il traffico, ma non basta a ridurre l’inquinamento. Devono essere realizzate al più presto tutte le azioni necessarie per il miglioramento della qualità dell’aria, come indicato dal Piano d’azione per l’Europa sull’ambiente e la salute dei bambini (CEHAPE) e dall’Organizzazione mondiale della salute (OMS).
“Respirare aria pulita è un diritto fondamentale per la salute e il benessere di tutti noi e soprattutto per i più piccoli”, dichiarano i Pediatri per un Mondo Possibile dell’ACP. “È il momento di passare dalla presa d’atto alle azioni possibili”.
“Si discute molto sulla nuova Influenza, sulla efficacia e sicurezza dei vaccini e su altre aree di incertezza della medicina, ma ci si dimentica dell’inquinamento ambientale, nonostante numerosi studi scientifici dimostrino la relazione causale tra smog e malattie respiratorie nel bambino, malattie cardiovascolari e tumori del polmone nell’adulto”, commenta Paolo Siani, Presidente dell’ACP, Direttore dell’UOC Pediatria dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli.
Malattie da smog e costi sanitari
Evidenze scientifiche stabiliscono una relazione causale tra inquinamento atmosferico da polveri sottili e decessi post-neonatali per disturbi respiratori, basso peso alla nascita, sviluppo e funzionalità polmonare, aumentata incidenza di malattie respiratorie e allergie nei bambini e negli adolescenti.
Lo studio MISA-1, condotto in 8 grandi città italiane, ha stimato che livelli di PM10 superiori a 30 µg/m3 nella fascia di età 0-15 anni provocherebbero 31.500 bronchiti e 29.700 attacchi d’asma per anno. Altri studi hanno quantificato anche i costi sanitari: per incrementi di 10 µg/m3 di PM10 ci sarebbe un aumento dell’1,7% dei ricoveri per asma e del 3,3% dell’uso di farmaci per asma. In molte delle nostre città la concentrazione delle polveri sottili PM10 e di altri inquinanti dell’aria, supera i valori guida indicati come più sicuri dall’OMS.
I pediatri dell’ACP esprimono tutta la loro preoccupazione per il persistere di condizioni di grave inquinamento ambientale, specie nelle aree industriali e nei grandi agglomerati urbani del nostro Paese come denunciato anche recentemente dal Codacon. “Invitiamo tutte le istituzioni deputate a garantire l’applicazione di tali norme, a non trascurare queste osservazioni e ad impegnarsi affinché questi limiti vengano rispettati”.
L’impegno dell’ACP
L’ACP nel suo piccolo cerca di provvedere a migliorare il bagaglio culturale dei medici e dei cittadini sul rapporto tra ambiente e salute, impegnandosi in una difficile opera di informazione, ascolto e comunicazione nei confronti dei propri assistiti e delle loro famiglie. Dalla valutazione degli studi scientifici pubblicati fino ad oggi siamo convinti di trovarci di fronte a un passaggio cruciale e che dobbiamo imparare a “trattare meglio il nostro mondo”, l’unico che abbiamo, anche con piccoli gesti quotidiani: usare l’automobile il meno possibile, specie per piccoli spostamenti; evitare di sostare col motore acceso; andare di più a piedi o in bicicletta; contribuire ad attivare “Pedibus”, il progetto con cui i nostri bambini possono andare a scuola a piedi in modo autonomo.
Per informazioni
Paolo Siani, Presidente ACP, mail: presidente@acp.it
Giacomo Toffol, Gruppo Pediatri per un mondo possibile ACP, e-mail: giacomo@giacomotoffol.191.it
Laura Tonon, Ufficio stampa ACP, cell. 349.2806565, e-mail: ufficiostampa_acp@tiscali.it
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