ACP > InformACP > Il Blog ACP > H1N1: situazione di dicembre 2009
30 Dic 2009
stampa

H1N1: situazione di dicembre 2009

Il 18 dicembre l’OMS ci informa che il picco epidemico è superato e l’ondata è in calo in quasi tutto il mondo, tranne che nei territori dove il virus H1N1/2009 è arrivato più tardi, nel sud-est europeo e nel centro e sud asiatico, dove invece è ancora in crescita. Il numero dei decessi attribuiti al virus, al 18 dicembre, sono 10582 a livello mondiale, 1570 in Europa e 163 in Italia (il tasso di letalità stimato dal nostro Ministero è dello 0,0043 %, contro lo 0,2 % dell’influenza stagionale). In Africa i morti segnalati risultano 106. Il bilancio complessivo attuale non è quindi così drammatico come si temeva. Soprattutto per i bambini, tra i quali l’incidenza di malattia continua ad essere elevata, ma la gravità e la letalità sono risultate minori che in altre età. Dai 65 anni in su, si osserva invece il fenomeno opposto: l’incidenza è minore ma la gravità maggiore. Anche i nostri dati nazionali confermano questo fenomeno. Nelle varie aree del mondo, la diffusione del virus è avvenuta in tempi e modi diversi, provocando a volte – come in Australia – un’unica ondata, oppure due ondate consecutive come negli USA, nel Regno Unito e in Italia. Ciò sembra rispecchiare l’analisi delle pandemie a partire dal 1510, fatta dai virologi evoluzionisti Moreus e Taubenberger, che mostra grande incostanza nella comparsa di ondate successive, della loro tempistica e della maggiore o minore gravità rispetto alle precedenti. E’ quindi è impossibile fare previsioni. Non solo il comportamento dei virus influenzali è imprevedibile ma evidentemente esistono altri fattori, che non conosciamo, che interagiscono con l’andamento della sua diffusione e con il grado di severità della sua espressione.

La nota dell’OMS del 18 dicembre
Il rapporto del CDC europeo del 18 dicembre
la nota del Ministero del 13 dicembre

stampa

C' é 1 commento:

  1. Anonimo - 16 Mar 2010 3:10 AM

    quello che stavo cercando, grazie