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31 Ago 2010
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La celiachia: un punto di forza

Raffaella Oppimitti, Gianfranco Trapani
Sono celiaco, non malato!
Red edizioni, 2009
pp. 118, euro 12

“Dottoressa si ricorda di Raffaella?… C’è una bella novità… ha scritto un libro sulla celiachia”. Mi ricordavo perfettamente di Raffaella anche se erano passati almeno 25 anni e sebbene le biopsie e le diagnosi di celiachia fatte siano state tante. Conservo ancora un suo disegno e, vengo a sapere, anche lei conserva una penna con i cuoricini che le avevo regalato. Insomma non potevamo non ritrovarci! E ciò è avvenuto grazie a un libro dal bellissimo titolo: Sono celiaco, non malato! In poco più di 100 pagine i due autori, entrambi celiaci, riescono a condensare con un linguaggio chiaro le informazioni strettamente mediche utili per inquadrare la malattia e i suoi sintomi, le modalità per far diagnosi e i principi su cui si basa il suo trattamento. Ma il valore aggiunto del libro consiste in una infinità di indicazioni pratiche per imparare a vivere senza il glutine. Ecco allora una comoda lista degli alimenti permessi e vietati, da poter fotocopiare e utilizzare in varie occasioni. Oppure suggerimenti pratici su come fare la spesa o procurarsi gli alimenti in farmacia. E, poiché la celiachia è “una malattia sino alla diagnosi e dopo diventa una condizione di vita”, vengono affrontate appunto le situazioni più frequenti di una vita di relazione: mangiare in compagnia, mangiare fuori casa, viaggiare. Nell’ultima parte del libro, infatti, vengono presentate alcune ricette, un dizionario italiano-inglese che riporta molti termini utili per districarsi sull’alimentazione all’estero. Non mancano ovviamente le indicazioni di siti di associazioni per celiaci, sia italiane che estere. Chi ha scritto questo libro ha convissuto con la celiachia dall’età di un anno e mezzo e ha fatto tesoro della propria esperienza per trasmettere al lettore, genitore o amico di un bambino o di un adolescente celiaco, alcuni suggerimenti rivolti anche all’aspetto relativo-emozionale. È un libro che ovviamente consiglio a tutti i nostri pazienti celiaci, adolescenti o adulti, e a tutte le persone che sono in relazione con loro: genitori, amici, parenti. Ma lo consiglio in modo particolare a noi medici che sappiamo tutto della celiachia ma spesso molto poco dei celiaci che, come Raffaella, riescono a fare di questa malattia “una propria caratteristica, un proprio punto di forza”. 
Patrizia Elli
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