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01 Set 2010
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La cecità di un potere poco lucido

José Saramago
Saggio sulla lucidità
ET Scrittori, 2005
pp. 290, euro11,50

“Tempo pessimo per votare, si lagnò il presidente di seggio della sezione elettorale quattordici”. Eccoci a seguire le sorti di un turno elettorale qualunque, in una città senza nome. Il cattivo tempo preoccupa gli amministratori: potrà indurre i cittadini a non votare, incrementando l’astensione, fenomeno preoccupante e spia di un allontanamento dei cittadini dalla politica? Invece la gente va a votare numerosa. Ma vota scheda bianca. Troppe schede bianche, tanto da far pensare a un vero e proprio partito, a una congiura, una provocazione.
Non lo si può ignorare. Così decide il governo. La situazione è grave, bisogna intervenire, scoprire i colpevoli e punirli. 
E come trovare i colpevoli? Polizia, agenti segreti, piani complicati. Si trova un legame con l’epidemia di cecità che aveva colpito il paese anni prima, gli indizi conducono alla donna che, sola, non si era ammalata e aveva guidato, unica vedente, un gruppetto di persone in salvo. Sembrerebbe un giallo politico, avvincente e ben costruito, se non fosse invece un’analisi profonda che svela un modo di fare politica, un modo di detenere il potere da parte di uomini senza scrupoli, senza idee, ma soprattutto senza ideali: preoccupati soltanto di perpetuare il loro potere all’infinito, di compiacere i potenti, anche a costo di far precipitare, con il loro agire, il paese nel caos. Caos dal quale comunque ognuno cerca di lucrare. La solita prosa di Saramago, bella, brillante, intensa, a tratti permeata da un umorismo corrosivo, a tratti malinconica. Lui stesso ha scritto di questo libro: “Se il Saggio sulla lucidità non causerà polemiche è perché la società dorme”.
Ed effettivamente leggendolo, si ha l’impressione che l’Autore sia rassegnato a vivere in una società che, dormendo, permette che tante, troppe cose accadano. Impressionante per l’attualità (mentre leggevo il libro le elezioni amministrative in Italia vantavano il record di astensioni) Saggio sulla lucidità porta a termine l’avventura dei personaggi di Cecità, in un epilogo amaro. Ma non ci sono solo i politici in questa storia: il commissario, la donna, il marito, ci dicono che un altro modo di vivere è possibile, e non occorrono eroi per farlo proprio.
Maria Francesca Siracusano

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