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24 Nov 2010
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Qualità dell’aria, valori limite da rivedere

Associazione culturale pediatri (ACP), Società italiana di pediatria (Sip) e Federazione italiana medici pediatri (Fimp) chiedono al Governo di rivedere le soglie limite del benzo(a)pirene fissate nel provvedimento (Dl 155 2010), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre scorso, che posticipa al 31 dicembre 2012 il divieto di superamento del livello di 1 nanogrammo a metro cubo per questo inquinante. «Stupisce molto l’emanazione da parte del Governo italiano di questo decreto legislativo», scrivono al Consiglio dei ministri, Paolo Siani, presidente dell’ACP; Alberto Ugazio, presidente della Sip, e Giuseppe Mele, presidente della Fimp. Un decreto che «di fatto mantiene ancora per 2 anni i cittadini italiani al rischio di esposizione a livelli elevati di questo pericolosissimo inquinante, svincolando le aziende che inquinano dall’obbligo di abbattere le emissioni in eccesso». In particolare, «mantiene in questa inaccettabile situazione di rischio i cittadini e i bambini di Taranto, città in cui l’acciaieria più grande d’Europa, l’Ilva, immetterebbe, secondo i calcoli dell’Arpa Puglia, il 98% del benzo(a)pirene presente nel quartiere più vicino». La Direttiva europea stabilisce invece che «se sussiste il rischio che i livelli degli inquinanti superino le soglie di allarme indicate, gli Stati membri provvedono a elaborare piani d’azione contenenti indicazioni sui provvedimenti da adottare nel breve termine per ridurre il rischio o la durata del superamento». (fonte: Pediatria 33)
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