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13 Dic 2010
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IMPACT 2010 (Interdisciplinary Multitask PAin Cooperative Tutorial)

Nel Marzo 2010 il parlamento ha approvato all’unanimità la Legge 38 avente per oggetto “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. Per promuovere l’applicazione della legge in modo rapido e uniforme su tutto il territorio nazionale si è tenuta a Roma il 22 Novembre scorso presso il Ministero della salute un’importante riunione di 40 Società scientifiche italiane, tra cui l’ACP. Tale riunione denominata IMPACT 2010 (Interdisciplinary Multitask PAin Cooperative Tutorial) fa seguito alla 1a riunione tenutasi a Firenze nel Luglio 2010. Il progetto IMPACT 2010 ha come obbiettivo quello di promuovere “L’impatto effettivo a livello nazionale della legge 38 sulla buona pratica clinica nella gestione del dolore”. Fare in modo, cioè, che la legge 38 non resti una legge inapplicata o non uniformemente applicata, come è accaduto per il Progetto “Ospedale senza dolore” che risale al 2001. L’ACP, che da anni ha a cuore il problema della prevenzione del dolore da procedure e della terapia del dolore avendo promosso, tra l’altro, una ricerca su come viene trattato il dolore nei reparti di pediatria degli ospedali in Italia, ha partecipato attivamente alla formulazione della parte pediatrica della Legge. La terapia del dolore è l’approccio terapeutico applicato alle forme croniche per il controllo del dolore. Le cure palliative, invece, secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono “un approccio che migliora la qualità della vita dei malati e delle famiglie che si confrontano con i problemi associati a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo dalla sofferenza, ottenuti grazie all’identificazione precoce e al trattamento del dolore e di altri problemi fisici, psicosociali e spirituali”. Tra l’altro, in base a questa legge, i medici tutti dovranno obbligatoriamente registrare sulla cartella clinica di ogni paziente l’intensità del dolore (dopo appropriata misurazione del dolore stesso mediante apposite scale) e la somministrazione di farmaci antalgici con i dosaggi e i risultati ottenuti. E ciò dovrà avvenire sia a livello territoriale che ospedaliero. La legge prevede l’istituzione di due reti assistenziali distinte. Una rete (di cui fanno parte gli Hospice) assicura l’applicazione delle cure palliative ai malati terminali, l’altra, di cui fanno parte Centri e Ambulatori di Terapia del Dolore, assicura l’assistenza ai pazienti con dolore cronico. Queste reti coinvolgono sia medici di base, che specialisti ospedalieri e algologi, al fine di garantire il miglior percorso di cure al paziente. La legge prevede, inoltre,  all’art. 12 comma 2 la disponibilità di 100 milioni di euro all’anno e € 2.450.000 sul biennio 2010-2011 per l’attuazione di sperimentazioni regionali riguardanti il progetto “Ospedale-territorio senza dolore”. Vengono disciplinati anche la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario specializzato, con percorsi universitari e master ad hoc destinati specificatamente al tema dolore. Per la prima volta in Europa è stato sancito anche per i bambini il diritto di accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore, attraverso specifici servizi dedicati. L’ACP si sente coinvolta in prima linea nell’applicazione della parte della legge che riguarda i bambini sia attraverso la diffusione dei contenuti della legge stessa sia attraverso l’organizzazione di programmi di formazione ai pediatri di famiglia e a quelli ospedalieri.

Luciano de SetaCoordinatore Gruppo Ospedaliero ACP
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