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01 Dic 2010
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In viaggio per la vita, una moderna odissea

Fabio Geda
Nel mare ci sono i coccodrilli.
Storia vera di Enaiatollah Akbari
B.C. Dalai Editore 2010
pp. 158, euro 16

Non so come iniziare a raccontare di questo libro. Difficilmente leggo narrativa contemporanea: ho una diffidenza preconcetta perché spesso, molto spesso, si raccontano storie senza nerbo, profondità o sapore. In questo caso, tuttavia, mi sono fatto convincere da una mamma che, finita la visita alle figlie, mi ha presentato il foglio con i suoi consigli di lettura del 2010: una tradizione che ormai va avanti da alcuni anni. Quando è arrivata al titolo di Fabio Geda, con voce imperiosa e dito puntato, mi ha letteralmente ordinato di leggerlo e farlo leggere ai miei figli. Forse mi ha incuriosito il fatto che l’Autore è stato segnalato da Fahrenheit come miglior esordio del 2007 (a proposito, visitate il sito www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit e iscrivetevi alla newsletter, se non riuscite a seguire la trasmissione). Forse mi ha stimolato la casa editrice, sensibile a nuove proposte. Di cosa parla questo libro? Non vorrei raccontarvi nulla per invogliarvi ancora di più. Un ragazzo afgano di etnia hazara racconta in prima persona la sua storia da quando, all’età di dieci anni, la madre per proteggerlo, lo abbandona in terra straniera per evitare che venga ucciso dai talebani o dai pashtun – vi ricordate di Giove abbandonato da Rea per proteggerlo da una morte sicura? –, etnie tribali in perenne conflitto. Una moderna odissea, durata cinque anni di vita, che ha portato il bambino, nella speranza di una vita migliore, ad attraversare il Pakistan, l’Iran, la Turchia, la Grecia, fino ad approdare in Italia. Nessun sentimentalismo, nessun chi e perché, ma si raccontano solo i fatti perché così vuole Eniat: sono i fatti che ti cambiano la vita. Insomma, una lettura vibrante, commovente, violenta e dolcissima. Un libro che ci regala tante lacrime e anche qualche sorriso, come solo possono fare una vita autentica, il candore e la spontaneità di un bambino. Un libro che s’infila nella pancia, lacera il cuore, penetra nella mente. E rimane lì. Una presenza indelebile nella memoria. Bravissimo Fabio Geda a trascrivere il racconto di Eniat in uno scritto sempre avvincente. Leggetelo e facciamolo leggere ai nostri adolescenti.
Costantino Panza

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