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01 Dic 2010
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Per orientarsi sul più importante motore di ricerca

Luca De Fiore
Come usare meglio Google
II edizione
Pensiero Scientifico Editore, 2009
pp. 138, euro 14

Nella nuova edizione di “Come usare meglio Google”, con il solito stile semplice e colloquiale, vengono illustrati tutti i nuovi strumenti di Google, il più grande motore di ricerca d’informazioni in rete, che si evolve ogni giorno. Stai cercando un libro e non lo trovi, perché magari è fuori catalogo? Prova con “Google Libri”, magari puoi trovare anche il full text online.
Hai bisogno di un articolo scientifico, che però è a pagamento e non hai un’istituzione dietro che possa pagarlo per te?
Prova con “Google Scholar”, magari qualcuno lo ha già scaricato e reso disponibile per tutti sul web. Il libro non si limita a spiegare come realizzare ricerche su argomenti scientifici in rete, ma illustra anche in maniera accurata, ma sempre molto vivace, il progressivo ingresso di Google nel social web. “Google Gruppi”, un’area di scambio e di condivisione di informazioni, costruita di fatto dagli utenti, ma anche “Google ricerca blog”, uno strumento utile per districarsi nella giungla dei blog e molti altri strumenti ancora. È quindi particolarmente utile proprio ai meno esperti, che vogliono imparare. Anzi vale la pena leggerlo proprio davanti al computer, seguendo sullo schermo i suggerimenti dell’Autore. Google sta diventando ogni
giorno di più un sistema di scambio di informazioni, di immagini e di servizi tra gli utenti, per il lavoro, per la scuola e per il tempo libero: tutto gratis. Questo libro aiuta a usarlo meglio, così da guadagnare tempo.
Il libro racconta anche la nascita e la crescita del fenomeno Google, spiega alcuni retroscena interessanti (chi paga tutto questo, per esempio) e raccontando i rapporti di Google con altri fenomeni del web come Facebook, descrive in maniera dettagliata e documentata anche il panorama in costante evoluzione del web.
Emerge infine, tra le righe, l’apprezzamento dell’Autore per un modello aziendale vincente di gift economy, che di fronte a problemi di privacy, di riservatezza e di copyright è finora riuscito a mantenere un difficile equilibrio tra onestà e trasparenza dei profitti.
Chissà se andrà a finire così anche in Cina e in Iran?
Laura Reali

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