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12 Apr 2011
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I vincitori del Premio Nati per Leggere 2011

Comunicato stampa

(embargo fino a giovedì 14 aprile 2011)

Gek Tessaro tra i vincitori del Premio Nati per Leggere 2011

Cerimonia di Premiazione:

lunedì 16 maggio 2010 – Salone Internazionale del Libro di Torino

L’autore e illustratore Gek Tessaro è tra i vincitori della seconda edizione del Premio nazionale Nati per Leggere, riconoscimento nato per sostenere i migliori libri, progetti editoriali e progetti di promozione alla lettura per bambini da zero a sei anni.

In attesa di scegliere vincitore per la sezione Crescere con i Libri (la sezione che coinvolge nel giudizio sui libri anche i bambini tra 3 e 6 anni), che sarà reso noto mercoledì 14 aprile, la Giuria del Premio ha decretato vincitori:

per la sezione Nascere con i Libri (miglior libro per bambini 6 e 36 mesi): Gek Tessaro con il libro Il fatto è (Lapis, 2010), un divertito omaggio al desiderio di libertà di ogni bambino, dove l’autore, utilizzando il simpatico personaggio di un anatroccolo ostinato e avvalendosi di una grafica fatta di pennellate e colori forti, rassicura i più piccoli sul loro diritto a prendersi i propri tempi nel processo di crescita;

per la sezione Reti di Libri (miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini tra 0 e 5 anni): Biblioteca civica di Cuneo del Sistema Bibliotecario Cuneese, per aver coinvolto 25 Comuni del territorio con le loro biblioteche, l’Azienda sanitaria ospedaliera Santa Croce e Carle e l’Asl Cn-1 in numerose iniziative di diffusione della lettura (donazione di libri, laboratori di lettura, spettacoli teatrali, manifestazioni culturali, feste in biblioteca, corsi di formazione, seminari e convegni per genitori, operatori sanitari, educatori), che hanno raggiunto un bacino di 144.000 abitanti, di cui circa 8.700 bambini 0-6 anni;

per la sezione Pasquale Causa (pediatra che promuove presso le famiglie la pratica della lettura ad alta voce): Elena Cappellani, pediatra di famiglia a Tuoro e Passignano sul Trasimeno (Perugia), la cui candidatura è stata presentata dalle mamme, per il suo impegno a incoraggiare la pratica della lettura ai bambini sia nel suo ambulatorio sia coinvolgendo famiglie, biblioteche, associazioni e realtà locali anche dei Comuni vicini, in un territorio precedentemente a digiuno di progetti di lettura.

Due menzioni speciali saranno assegnate a:

Regione Friuli Venezia Giulia,

Regione Puglia

per la particolare attenzione dedicata alla promozione della lettura ad alta voce, con progetti che hanno saputo coinvolgere biblioteche e scuole del territorio regionale.

La giuria del Premio è composta da esperti di letteratura infantile, pedagogisti, bibliotecari e membri del coordinamento di Nati per Leggere. È presieduta da Rita Valentino Merletti, studiosa di letteratura per l’infanzia e autrice di numerosi saggi, tra cui Leggimi forte (Salani, 2006).

Rivolto a editori, bibliotecari, insegnanti, librai, educatori, pediatri ed enti locali, il Premio Nazionale Nati per Leggere è istituito dalla Regione Piemontee organizzato in collaborazione con la Città di Torino (con Iter e Biblioteche Civiche Torinesi), la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura(che ogni anno promuove il Salone Internazionale del Libro di Torino) e il Coordinamento nazionale del progetto Nati per Leggere (sostenuto dall’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la salute del bambino Onlus). Il Premio, che vanta il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di Ibby Italia, ha ottenuto anche per la prima edizione la medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Leggere ad alta voce

«Che la lettura ad alta voce rivolta ai bambini fin dalla primissima infanzia all’interno delle relazioni per loro più significative sia fonte di svariati e importanti benefici è dato ormai comprovato da estese ricerche condotte in più parti del mondo».

«Leggere ad un bambino vuol dire saper trasmettere insieme alla storia prescelta, un proprio modo di essere e di sentire. È l’autenticità del sentire l’elemento che rende indimenticabile l’esperienza, non tanto o non solo la qualità della storia o la qualità tecnica della lettura. L’autenticità del sentire crea la relazione, lega l’esperienza a un momento di comunicazione altamente affettivo, genera il desiderio di ripeterla.

Sotto il profilo specificatamente pedagogico, dalla lettura ad alta voce possono scaturire effetti positivi di vario tipo e di vario livello: aumento delle competenze linguistiche (ampliamento del vocabolario, miglioramento delle capacità espressive e della capacità di ascolto); consolidamento dell’intelligenza narrativa e progressivo aumento dei tempi di attenzione; acquisizione della capacità di creare immagini mentali autonome, anche in assenza di immagini» (Rita Valentino Merletti).

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