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01 Apr 2011
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AdV 2011-N04

Care colleghe e cari colleghi ACP,
il numero di Appunti di viaggio di aprile esce a ridosso di Pasqua. Per gli ebrei la Pasqua ricorda la fuga dall’Egitto e dalla schiavitù, per i cristiani la resurrezione di Cristo e il ritorno a Dio, e attraverso la croce il riscatto dell’uomo. La schiavitù, la perdita della patria, la fuga verso il sogno di una terra e di una casa, verso la promessa di un lavoro e di una vita dignitosa per uomini donne e bambini sono in questi giorni “il passaggio” di quei migranti che arrivano dal nord Africa, che noi non vogliamo accogliere, che creano in noi paura di perdere diritti acquisiti, beni e ordine, che pongono problemi di cittadinanza e di risorse. Ma forse più di tutto ci interrogano su noi stessi e sul nostro rapporto con l’altro, perché “Lo straniero ti permette di essere te stesso, facendo di te uno straniero”.

 

Abbiamo scelto per gli auguri di una Pasqua serena, le parole di Erri De Luca.

 

Paolo Siani, Maria Francesca Siracusano

 

» Minori Migranti
La Convenzione sui diritti del Fanciullo (1989) ratificata dall’Italia con una legge (1991) stabilisce che in tutte le decisioni relative ai fanciulli di competenza delle istituzioni pubbliche e delle autorità amministrative l’interesse superiore del fanciullo debba essere tenuto in considerazione e che i diritti del minore vadano garantiti “a prescindere da ogni considerazione di razza, colore, sesso, lingua, religione, di opinione politica, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza”. Non è certo, secondo questi principi, che venga tutelato l’interesse superiore dei minori migranti che sono arrivati fino a oggi a Lampedusa. Abbiamo cominciato a parlarne quando sono arrivate nelle nostre case le immagini della rivolta di quelli che erano stati rinchiusi nella Casa della Fraternità. Da allora ci siamo accorti che molti minori stanno migrando da soli, che non possono essere spostati come gli adulti, che per loro bisognava adoperarsi in modo diverso, e che questo trovava impreparate le autorità preposte alla prima accoglienza.

 

» Cosa c’entra tutto questo con il nostro essere pediatri?
Provo a dire quello che penso in questo momento. La prima cosa è che non possiamo e non dobbiamo tacere, come cittadini certo, ma come pediatri in particolare. Produrre salute e risparmiare sofferenze è sicuramente compito della pediatria. Promuovere cioè la salute intesa in senso globale. Cioè lavorare per una maggiore tutela sociale, per uguali diritti per tutti, per una migliore distribuzione delle risorse, per una vera accoglienza agli immigrati. Combattere contro le disuguaglianze sociali alla base delle disuguaglianze della salute. Sono compiti della pediatria, tra i quali rientra proprio l’advocacy, cioè il rivolgersi alla società per difendere e promuovere la salute. Ci riguarda come singoli pediatri, ma riguarda in modo particolare una associazione di pediatri. Come Associazione dobbiamo alzare la voce, farci sentire in tutte le sedi possibili (comunicato da far avere ai giornali, ai politici, ai responsabili dell’infanzia nelle sedi istituzionali o altro. Chiedere ai politici che vengano date garanzie, che i diritti dei minori verrano salvaguardati e in che modo, e che la loro sorte venga considerata prioritaria). Perché non fare anche un volantino da mettere negli ambulatori?
Come ACP dell’Ovest abbiamo a suo tempo preso posizioni chiare sulle conseguenze della guerra in Irak, oppure sul rifiuto di denunciare i clandestini. Una informazione capillare sulla situazione di questi minori stranieri e in generale sui diritti dell’infanzia, può essere importante per far prendere coscienza. Ho saputo che in alcuni posti sul territorio nazionale si stanno organizzando dei corsi di formazione per tutori legali volontari. Diventerà qualcosa di molto importante, visto che i minori sono non accompagnati e come tali i tribunali dovranno necessariamente nominare dei tutori, come vuole la legge.
Se questi corsi formeranno veramente delle persone, preparate e motivate, la loro azione potrà essere molto utile, per non dire indispensabile. Potrebbe essere qualcosa che potremmo fare anche come pediatri
”.
(Danielle Rollier, Chiara Guidoni)

 

» L’ACP esprime la propria preoccupazione: “I ragazzi di Lampedusa” [Comunicato stampa]

 

» L’acqua è un bene comune: sul blog dell’ACP l’appello alle comunità cristiane di padre Alex Zanotelli
L’acqua è un bene di rilevanza economica o un bene comune da sottrarre alle leggi del mercato? Per stimolare una riflessione anche tra i nostri soci su questo problema che ci riguarda tutti, e sul quale saremo chiamati a rispondere con il referendum di iniziativa popolare del 12-13 giugno, pubblichiamo questo appello alle Comunità Cristiane di padre Alex Zanotelli.

 

» Non rubate le caramelle ai bambini
Anche l’ACP e il CSB firmano il comunicato con le altre organizzazioni del Terzo settore impegnate nella promozione dei diritti e gestione dei servizi per i bambini, che denuncia i tagli del 10% del Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

 

» Il diario di Liliana, per ricordarla ancora
Liliana Pomi era una donna intelligente, attenta, precisa come la musica che praticava, prendeva le cose sul serio, era capace di impegnarsi a fondo nelle cose in cui credeva. Era una iscritta alla Associazione Culturale Pediatri come quasi tutti i pediatri di questa area. Una associazione nata per aprire le menti dei propri iscritti. Nel 1969, studentessa universitaria di 24 anni, in preparazione dell’esame di psichiatria poiché era abituata a fare le cose sul serio, volle frequentare come interna l’Ospedale psichiatrico di Collegno a Torino. Erano i tempi dell’intenso dibattito che si svolgeva nel paese, e ancor di più negli ospedali psichiatrici e che portò nel 1978 alla approvazione della legge Basaglia. Era un tempo in cui politica e cultura comunicavano. Liliana si trovò in un reparto tenuto da primario illuminato. Annotava nel suo diario lo svolgimento di assemblee, riunioni di reparto fra medici, infermieri, sindacalisti, e – questa era la grande novità – malati. Conoscendo Liliana si può comprendere come questo mondo l’abbia presa. Perché si abbia l’idea di come l’ambiente la trattenne si pensi che in nessun altro periodo della vita ha tenuto un diario compatto, giornaliero. Partendo dal diario, raccogliendo indizi, nomi di primari e di infermieri, Francesco Ciotti, scavando come lui sa fare, è arrivato alla storia di un processo tenuto nel 1974, a un libro di Alberto Papuzzi e alla storia di Albertino, una storia esemplare da una famiglia disgregata, al manicomio, al carcere, un paradigma di ciò che oggi sta alla base dell’Early Child Development. Mirko Capozzoli ha il merito di avere tratto dall’oblio e di avere portato alla nostra discussione questa storia in un documentario teso ed emozionante. Liliana non farà la psichiatra. Un ultimo tentativo di avvicinarsi all’area lo farà per la tesi di laurea: chiese una tesi in NPI. Le proposte del cattedratico erano così lontane dalla quotidianità e dai suoi interessi culturali che cambiarono le sue intenzioni. Chiese una tesi in pediatria e divenne medico dei bambini.
(Giancarlo Biasini)

 

» La foto di Matilde e l’ILVA
Riceviamo da Annamaria Moschetti e volentieri condividiamo con tutti: al presidente ACP, ad ACP Sicilia, al gruppo “Pediatri per Un Mondo Possibile”, ai soci ACP Puglia e Basilicata e a Matilde che conservi per ricordo questa mail, e per conoscenza all’ISDE di Taranto.

Carissimi, nel 2008 ACP Puglia e Basilicata vinse il primo premio del concorso fotografico “Pasquale Causa“ nel corso del Congresso “Gli Argonauti“ organizzato a Messina dai gruppi locali ACP siciliani. Sono passati 3 anni e la nostra foto ha fatto tantissima strada, camminando sulle sue proprie gambe, e assurgendo a simbolo dei bisogni di salute dei bambini tarantini vittime dell’inquinamento ambientale. Vorrei darvene testimonianza, allegandovi un video. Pensate che per l’evento organizzato dal Rotary di Taranto, mi hanno chiesto se mi “piaceva” la foto che avevano scelto per la copertina!! Matilde adesso ha 3 anni. Il premio, con dedica, lo consegnammo a lei. Oggi a lei il primo ringraziamento e a sua zia Grazia Benedetti, pediatra ACP Puglia e Basilicata, autrice dell’immagine che accettò il difficile incarico dal Direttivo ACP PB di produrre per il Concorso “Pasquale Causa“ una immagine efficace che testimoniasse la situazione dei bambini tarantini. Questa mia mail anche per ringraziare l’ACP Sicilia e la commissione esaminatrice, cui desidererei che questa mail fosse inoltrata, che selezionando questa foto per il primo premio ha fornito un potente strumento alla lotta di tutte le classi sociali tarantine per la salvaguardia del territorio dai rischi ambientali e per la tutela della salute dei bambini.

Anna Maria Moschetti
Referente Regionale ACP Puglia e Basilicata

 

» Chi si nasconde dietro le piramidi alimentari della prima infanzia?
La posizione presa dall’ACP con il suo comunicato stampa di cui vi avevamo riferito nel numero di marzo, ha determinato la risposta da parte dei responsabili scientifici dell’iniziativa e la replica dell’ACP.

 

» Nati per la Musica in Sardegna.  A fine maggio a Cagliari durante l’International Jazz Expo, avremo l’occasione, attraverso una serie di incontri, di presentare il progetto ad un pubblico molto vasto e attento. Vi mando questo link per avere un’idea della attività che verrà svolta in questi tre giorni anche per i bambini e i ragazzi.
(Franco Dessì)

 

» L’ACP dell’Ovest organizza a Torino sabato 21 maggio il seminario “Genitori, bambini, pediatri e pratiche quotidiane di cura: risultati di una ricerca sociologica”
Questo seminario è la sintesi finale di un percorso di studio, di approfondimento e di una ricerca di un gruppo che da tempo è impegnato nel sostegno alla genitorialità. [la presentazione]

 

» Gli Argonauti XII si svolgeranno a Piano di Sorrento, Villa Fondi in data 9-11 giugno.
(Segreteria organizzativa Defla 081402093, mail: info@defla.it).
[vedi programma e la scheda di iscrizione]

 

» Congresso Nazionale ACP 2011
La segreteria organizzativa del XXIII Congresso Nazionale, costituita dal Direttivo, da Giorgio Tamburlini, da Filippo Festini presidente della SISIP e dal gruppo romano è al lavoro per ultimare la stesura del programma. Il Congresso si svolgerà a Roma il 13,14,15 ottobre 2011.