ACP > Editoria > Quaderni ACP > Organizzazione sanitaria > I gruppi di auto mutuo aiuto: sono una valida risposta ai problemi del post-nascita?
Quaderni acp - 2011; 18(2): 55-57
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Quaderni acp 2011_18(2)


Bimestrale di informazione politico culturale e ausili didattici dell'Associazione Culturale Pediatri

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Quaderni acp
ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

I gruppi di auto mutuo aiuto: sono una valida risposta ai problemi del post-nascita?

Pediatra di libera scelta, ASL TO 04; Psicologa e assistente sociale, CISS 38; Ostetrica, ASL TO 04; Assistenti sanitarie, ASLTO 04

Mutual assistance groups: Are they an effective answer to post birth problems?
Young couples, often inexperienced, can not and even don’t want to accept the family model proposed by their parents, without review and adapt it to them. As we know, the first months of life are important and difficult: breast-feeding, changes of mood, changes in the couple and relationship with the baby. As a support to all these problems, mutual assistance groups have been created by some operators of children’s nursery sector. The groups are conducted by non medical staff in order to encourage experience sharing and comparison, friendship if possible, and personal resources value. Six groups of 15-20 couples have been created, with meetings scheduled every 15 days for the first six months. The result, according to the outcomes of the questionnaires, has been excellent; lower classes and foreign people were missing.

Le giovani coppie, spesso inesperte, non possono e non vogliono accettare, senza ri  – pen sarlo e farlo proprio, il modello di famiglia proposto dai genitori. Come sappiamo, i primi mesi di vita sono importanti e difficili: allattamento, sbalzi di umore, coppia che cambia, rapporto con il bambino. In risposta a queste problematiche alcuni operatori del settore materno-infantile hanno creato gruppi di mutuo aiuto condotti da personale non medico in modo da favorire l’emergenza dei vissuti, il confronto (e se possibile l’amicizia), la valorizzazione delle risorse personali. Sono stati formati 6 gruppi (di 15-20 coppie), con incontri ogni 15 giorni nei primi 6 mesi. Il risultato (valutato con questionari) è stato ottimo; sono mancati le fasce sociali deboli e gli stranieri.

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