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Quaderni acp - 2011; 18(2): 70-72
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Quaderni acp 2011_18(2)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Il potenziale biologico del latte umano: non solo nutrizione

UO Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale, Banca del Latte umano donato, Ospedale “M. Bufalini”, ASL Cesena

Human milk and its biological potentials. Its not only nutrition
There is a strong and selective pressure on the biochemical and genetic evolution in the lactation process that promotes health and survival. The essential nutrients present in human milk protect both mother and infant against many diseases but there are different non essential factors acting as growth factors, toxin binding factors and im mu -noregulation factors. Substances with immunomodulation properties protect against some immune-related diseases later in life such as type 1 diabetes, celiac disease, inflammatory bowel disease and cancer. An heterogeneous cell population, from primitive multipotent stem cells to more differentiated ones is present in human milk. It may proliferate under immunologic regulation and thus contribute to tissue development
and organogenesis in the infant who could choose to develop a tissue, from a maternal generative population, more “fit” to a particular environment.

Sulla evoluzione biochimica e genetica della lattazione, c’è una forte pressione selettiva orientata alla salute e alla sopravvivenza. I nutrienti essenziali presenti nel latte umano proteggono madre e bambino da molte malattie ma esiste una miriade di fattori non essenziali che sono immunoregolatori, promuovono la crescita e legano tossine. Sostanze con attività immunomodulante, proteggono da malattie piùtardive, correlate all’immunità quali diabete tipo 1, malattia celiaca, malattie infiammatorie intestinali e cancro. Nel latte umano c’è una popolazione cellulare eterogeneadi cellule mature e cellule primitive staminali multipotenti che possono proliferare in risposta a
stimoli immunologici e contribuire allo sviluppo di tessuto e all’organogenesi nel lattante. Questi potrebbe scegliere di sviluppare un tessuto, amplificando la popolazione cellulare materna, più adatto a un particolare ambiente.

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