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Quaderni acp - 2011; 18(2): 77-79
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Quaderni acp 2011_18(2)


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Quaderni acp
ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Quando gli infermieri vengono interrotti

Le conseguenze delle interruzioni subite dagli infermieri durante la terapia e i possibili rimedi

Società Italiana di Scienze Infermieristiche Pediatriche, Pistoia

When nurses are interrupted. Consequences of interruptions during treatments and possible remedies
Children are exposed three times as adults to potentially harmful treatment errors. In the Hospital setting many errors occur during preparation and administration of drugs, two phases of the treatment process that are under the full responsibility of Nurses. A risk factor for treatment errors little known in Italy is represented by interruptions of Nurses while they are preparing or administering drugs. Interruptions –usually caused by children’s parents, colleagues, alarms etc. –are actually responsible of an increase in the risk of errors, which has been recently estimated as high as 12.7% for each interruption received. The Health Organizations which set up ad -vanced patient safety and clinical risk management systems have introduced for long specific strategies to prevent interruptions of Nurses, that have been studied for their effectiveness: the creation of “No interruption zones” in inpatient wards and the introduction of “No talk vests” for drug rounds. Such systems have low costs and can be
easily implemented, however they require as a basic condition that an adequate nurse to patient ratio is provided.

I bambini sono esposti tre volte di più degli adulti a errori di terapia potenzialmente dannosi. In ospedale molti errori si verificano nelle fasi della preparazione e della somministrazione dei farmaci, che sono sotto la responsabilità dell’infermiere. Un fattore di rischio per errori poco noto è rappresentato dalle interruzioni subite dagli infermieri durante la preparazione e la somministrazione della terapia. Le interruzioni –solitamente causate da genitori dei bambini, colleghi, allarmi ecc. –sono infatti responsabili di un aumento di rischio di errori, recentemente stimato in +12,7% per ciascuna interruzione subita. Nei sistemi sanitari che hanno sviluppato sistemi avanzati per la prevenzione degli errori clinici sono stati da tempo introdotti specifici accorgimenti per prevenire le interruzioni degli infermieri, oggetto anche di studi di efficacia: la creazione di “No interruption zones” nei reparti e l’introduzione di “No talk vests”. Tali sistemi sono a basso costo e di facile implementazione ma presuppongono che venga garantito come condizione di base un adeguato rapporto numerico infermiere/bambini.

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