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Quaderni acp - 2011; 18(3): 107-109
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Quaderni acp 2011_18(3)


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Quaderni acp
ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Sicurezza del parto a domicilio verso quello in ospedale

Validità degli studi, setting assistenziale e criteri di selezione

Lazio-Sanità - Agenzia di Sanità Pubblica, Roma

Maternal and newborn outcomes in planned home birth
This study represents a metaanalysis performed on 12 studies, designed on intended delivery locations, to assess the occurrence of negative maternal and newborn outcomes within both planned home births and hospital births. The findings display that in planned home births there is a significantly lower probability of medical interventions, maternal morbidity, preterm or low birth weight newborns and a higher frequency of births progressed beyond 41 weeks. Perinatal mortality has similar rates in the two examined groups, while neonatal mortality is higher in planned home births.
Several methodological limits affect this metaanalysis because of the inclusion of very heterogeneous studies as to publication period, design (observational/retrospective and prospective/just one RCT), enrolled population characteristics, exposure (delivery location) and outcomes definitions. In the Italian health care context, where less than 50% of the pregnancies is in charge of the community services and more than 99% of the deliveries occurred in hospital, a qualification of perinatal care should be mainly directed toward these two type of services.

Lo studio è una meta-analisi, condotta su 12 studi, per valutare l’occorrenza di esiti sfavorevoli materni e neonatali fra parti programmati a casa e in ospedale in studi disegnati per “intenzione al trattamento”. I risultati mostrano una probabilità significativamente inferiore di interventi medici, morbilità materna, parti pretermine, neonati di basso peso e una maggiore probabilità di parti oltre le 41 settimane, tra i parti programmati a casa rispetto a quelli in ospedale. La mortalità perinatale era simile tra i due gruppi, mentre la mortalità neonatale era più elevata per i parti pianificati a casa. La meta-analisi presenta numerosi limiti metodologici dovuti all’inclusione di studi estremamente eterogenei per periodo di pubblicazione, disegno (osservazionali, retrospettivi e prospettici, un solo RCT), caratteristiche della popolazione arruolata, definizione dell’esposizione (luogo del parto) e degli esiti. In un contesto nazionale dove meno del 50% delle gravidanze è seguito dai servizi territoriali e più del 99% dei parti avviene in ospedale, si ritiene che un intervento di qualificazione dell’offerta assistenziale debba essere indirizzato principalmente verso queste due tipologie di servizi.

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