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Quaderni acp - 2011; 18(1): 6-9
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Quaderni acp 2011_18(1)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Un’architettura per l’infanzia. Colonie di vacanza in Italia

Professore aggregato della Facoltà di Architettura “Aldo Rossi”, Università di Bologna

Architecture for children. Summer sea-camps in Italy

Since the 19 th century summer sea-camps in Italy have been protective places from the dangers  of  industrial  cities.  The  three  main  periods  for  the  architecture  of  summer camps in Italy are described in this article. The first, from the middle of the 19th century to the first world war where the buildings’ architecture is expression of the fight against tuberculosis. The second period, between the two world wars, when summer sea-camps became places for the political training of young Italians. The third, after the second world war, characterized by innovative architectures and educational practices that placed the child at the centre.

Fin dalla metà del XIX secolo le colonie di vacanza costituiscono uno spazio di protezione dell’infanzia dai pericoli della città industriale e un crocevia di preoccupazioni terapeutiche ed educative. Il testo presenta i tre principali momenti della vicenda architettonica delle colonie di vacanza in Italia. Il primo, da metà del XIX secolo alla
prima guerra mondiale, caratterizzato da edifici che traducono in forme architettoniche specifiche il primato della preoccupazione sanitaria della lotta alla tubercolosi. Il secondo, tra le due guerre mondiali, pone le colonie al centro del dispositivo di educazione politica della gioventù italiana. Il terzo, nel secondo dopoguerra, caratterizzato  da  innovazioni  architettoniche  ed  educative  che  in  taluni  casi  trasformano profondamente l’edificio portando il bambino al centro delle pratiche educative ma anche dello stesso progetto architettonico.

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