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19 Lug 2011
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COMUNICATO STAMPA. IL CALENDARIO VACCINALE: UGUALE PER TUTTE LE REGIONI?

COMUNICATO STAMPA

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IL CALENDARIO VACCINALE:
UGUALE PER TUTTE LE REGIONI?

La posizione dell’Associazione Culturale Pediatri in merito al calendario vaccinale proposto da FIMP, SIP e SITI: è compito delle Istituzioni – attraverso commissioni ad hoc – produrre piani vaccinali in assenza di conflitti di interesse.

18 luglio 2011. L’Associazione Culturale Pediatri (ACP) si pronuncia in merito alla interrogazione parlamentare presentata il 26 maggio scorso su richiesta della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP); nella interrogazione si chiede di adottare il calendario vaccinale proposto da Fimp, Sip e Siti anche sulla base di propri dati clinico-epidemiologici; riteniamo necessario precisare che:

  • l’ACP è d’accordo a che si superino le differenze nell’offerta vaccinale tra le varie regioni, anzi ha sempre auspicato un calendario e un’offerta unica basati su stringenti requisiti di Sanità Pubblica e sulle migliori e più libere evidenze scientifiche;
  • l’ACP ritiene utile inserire il piano nazionale vaccini tra i LEA;
  • l’ACP ritiene urgente completare e uniformare l’ammodernamento del Servizio Vaccinale, dotandolo di un adeguato sistema di sorveglianza delle malattie prevenibili da vaccino e degli effetti collaterali dei vaccini stessi; di un processo di efficace formazione degli operatori; di un puntuale ritorno di informazione a operatori e utenti oltre che di un adeguamento del personale e delle spesso obsolete strutture disponibili.

L’ACP ritiene però che il Piano Nazionale Vaccini e di conseguenza il calendario vaccinale debba essere adottato da organismi tecnici istituzionali del tutto liberi da ogni conflitto d’interessi con l’industria (nella fattispecie con l’industria che produce vaccini).

Nessuna delle tre associazioni cui fa riferimento l’interrogazione parlamentare, né i singoli membri della Commissione congiunta che ha elaborato la proposta vaccinale comune, ha inteso dichiarare la propria posizione riguardo eventuali conflitti d’interesse.

Nel rispetto del proprio codice di comportamento nei rapporti con l’industria, che invece prevede la assenza di tali conflitti, la ACP ha scelto di non far parte della Commissione nonostante ritenga di poter fornire utili contributi.

Il problema della necessità di una limitazione del rischio di condizionamenti commerciali è molto sentita a livello internazionale; l’Institute of Medicine statunitense per esempio, suggerisce l’esclusione di persone con conflitti d’interesse dal panel di esperti, o quanto meno che il coordinatore del panel non abbia conflitti d’interesse e che solo una esigua minoranza dei componenti del panel ne abbia.

Per concludere: l’ACP ritiene che il ruolo di produzione di un calendario vaccinale non possa essere delegato a società scientifiche o associazioni mediche, ma debba essere compito di Istituzioni, quali per esempio l’Istituto Superiore di Sanità, attraverso commissioni ad hoc che, acquisiti i pareri delle associazioni aventi titolo per competenza, attinenza e in dichiarato stato di assenza di conflitto di interessi, produca i piani vaccinali da attuare su tutto il territorio nazionale.

Questo piano, pur discutibile su diversi aspetti, contiene alcuni punti di forza molto qualificanti come la individuazione (finalmente!) deicriteri che devono guidare l’introduzione in calendario di nuovi vaccini sulla base di stringenti motivazioni epidemiologiche relative alla pericolosità della malattia, alla efficacia del vaccino, alla durata della protezione, alla valutazione delle strategie alternative; o come la indicazione di alcuni obiettivi primari a cui si riconosce la necessità di un intervento e un impegno prioritario.

Un punto di partenza utile per cominciare il confronto potrebbe essere la bozza del PNV 2010-12 presentata alla conferenza stato-regioni.

Fatti salvi questi principi la ACP dichiara la propria disponibilità a fornire il proprio contributo.Tali commissioni devono garantire la assoluta qualità e indipendenza delle evidenze scientifiche prese in considerazione.


PER INFORMAZIONI

Dr. Rosario Cavallo, rosario.cavallo.2qkp@alice.it

Coordinatore Gruppo ACP per le Vaccinazioni e la Prevenzione delle Malattie Infettive

Dr. Paolo Siani, presidente@acp.it

Presidente ACP

Associazione Culturale Pediatri (ACP)

L’ACP (www.acp.it) è un’associazione libera che raccoglie 2500 pediatri italiani in 38 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino.

Quattro le priorità dell’Associazione nel percorso intrapreso per la tutela dei bambini e dei genitori:

1. le disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti dipendenti da condizioni territoriali economiche e culturali;

2. la salute mentale dei bambini e negli adolescenti;

3. le conseguenze dei problemi dell’inquinamento dell’ambiente sulla salute dei bambini (rapporto fra qualità dell’ambiente e salute dei bambini (inquinamento, alimentazione e Ogm);

4. l‘aiuto alle famiglie perché cresca la capacità di essere genitori.

La mission principale dell’ACP riguarda la formazione e l’aggiornamento dei pediatri. L’Associazione è inoltre impegnata in attività di ricerca nell’ambito delle cure primarie e del settore ospedaliero e in aree ancora poco esplorate del mondo dell’infanzia (le humanities).

L’ACP collabora con il Centro Nazionale di Documentazione sull’Infanzia e l’Adolescenza della Presidenza del Consiglio e ha contribuito alla formulazione del Piano Sanitario Nazionale ed alla Commissione Nazionale sull’Abuso e il Maltrattamento.

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