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29 Set 2011
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Presentazione delle 10 regole per l’uso corretto del telefonino

Call me on my mobile phone…or better not ?

a cura di Giuseppe Primavera
Gruppo Pediatri per un mondo possibile (ACP)

Questo è il titolo del commento che accompagna la pubblicazione di INTERPHONE, il più vasto studio internazionale caso-controllo mai realizzato, il cui obiettivo era quello di determinare se l’uso prolungato del telefono cellulare aumenta il rischio di alcuni tumori cerebrali. Lo studio suggerirebbe un aumentato rischio di gliomi solo nel gruppo ad elevato utilizzo del cellulare, confermando parzialmente i risultati della review di Hardell, che aveva riscontrato una correlazione tra esposizione >10 anni e aumentato rischio di neurinomi dell’acustico e gliomi ipsilaterali al lato di maggior utilizzo del cellulare. Inoltre, nel 2011 l’Agenzia Internazione per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici come “possibili cancerogeni per l’uomo”, classificazione assegnata alle sostanze per le quali esistono limitate evidenze di cancerogenicità.
Hardell, INTERPHONE e IARC non sono riusciti a comunicarci certezze, quelle che i medici e i pazienti vorrebbero, ma ragionevoli dubbi. La comunità scientifica insieme ai decisori politici deve imparare a convivere con l’incertezza, applicando ampiamente il principio di precauzione. Assenza di certezza scientifica assoluta non significa assenza di prove, e questo non deve servire come motivo per rinviare l’adozione di misure efficaci, come recita il Principio 15 della “Dichiarazione di Rio”. Sulla base di queste considerazioni, l’ACP ha deciso di sottoscrivere, insieme a ISDE e APPLE (Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog), le 10 domande dei medici di Vienna [ITAENG] all’industria, ai media e ai politici, e di diffondere tra i nostri soci le 10 regole per un uso responsabile del telefonino. Secondo Lorenzo Tomatis adottare il principio di precauzione significa anche accettare il principio di responsabilità, e quindi il dovere di informare, nel nostro caso sia i ragazzi che i loro insegnanti. In fondo sono sufficienti pochi gesti, in particolare l’uso dell’auricolare, per diminuire notevolmente l’effetto delle onde elettromagnetiche, in attesa che la scienza ci dia maggiori certezze.
1) Hardell L. et al. Long-term use of cellular phones and brain tumours: increased risk associated with use for >10 years. Occup. Eviron Med 2007; 64:626-632.

2) Brain tumor risk in relation to mobile telephone use: results of the INTERPHONE international case-control study. The INTERPHONE Study Group, International Journal of Epidemiology 2010;39:675-694.
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