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05 Ott 2011
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COMUNICATO STAMPA. Bambini e tecnologia: 10 regole per un uso consapevole del cellulare

COMUNICATO STAMPA

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Bambini e tecnologia: 10 regole per un uso consapevole del cellulare

Perché il telefonino non è una protesi!

«Mamma, chiamami sul cellulare… ma forse è meglio di no!». Quando la tecnologia è in mano ai bambini, le precauzioni non sono mai troppe. Anche in assenza di un rapporto certo di causa-effetto tra l’esposizione a campi elettromagnetici e lo sviluppo di tumori, deve prevalere nei genitori e nei pediatri che li consigliano, il principio di precauzione e quindi di MINIMIZZAZIONE DELL’ESPOSIZIONE.
Poiché non si può escludere nel lungo periodo che si sviluppino forme tumorali, è meglio che i bambini non usino il telefonino.

Per questo l’Associazione Culturale Pediatri ha sottoscritto insieme alla società medici per l’Ambiente (ISDE – International Society of Doctors for the Environment)  e APPLE (Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog), le 10 domande che i medici dell’ordine di  Vienna  hanno posto all’industria, ai media e ai politici (vedi post).

E contemporaneamente hanno messo a punto 10 semplici consigli per adulti che vogliano usare il cellulare con il cervello!


1)   Usa l’auricolare per  diminuire l’effetto delle onde elettromagnetiche sulla testa (quindi no al dispositivo blue-tooth).

2)   Evita le lunghe telefonate, alterna spesso l’orecchio durante le conversazioni e limitane drasticamente la durata (alcuni minuti). Quando fai una chiamata aspetta che ti rispondano prima di avvicinare il cellulare all’orecchio.

3)   Telefona quando c’è pieno campo (tutte le “tacche”) altrimenti il cellulare aumenta la potenza delle emissioni sul tuo orecchio.

4)   Durante la notte non tenere il cellulare acceso sul comodino o, peggio, sotto il cuscino (le onde elettromagnetiche disturbano il sonno). Non ricaricarlo vicino al letto!

5)   Durante il giorno non tenere il telefonino acceso in tasca o a contatto con il corpo, ma riponilo sul tavolo, mettilo nel cappotto o tienilo nella borsa.

6)   Non tenere il cellulare acceso negli ospedali o dove sono presenti apparecchiature elettromedicali, sugli aerei e in presenza di persone con dispositivi quali pacemaker o apparecchi acustici.

7)   Al cinema, a teatro, a scuola, il cellulare deve essere spento. Ricorda che l’uso del cellulare a scuola è vietato dalla legge.

8)   L’uso del cellulare da parte dei bambini dovrebbe essere limitato alle sole chiamate di emergenza!

9)   Quando acquisti un cellulare nuovo informati sul livello delle sue emissioni (TAS in Watt/kg, l’intensità di campo elettrico in V/m).

10)               All’interno degli edifici il cellulare aumenta la sua potenza di emissione: nei luoghi chiusi cerca di usare la rete telefonica fissa (non il cordless).

Di recente, l’Agenzia Internazione per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici come «possibili cancerogeni per l’uomo», classificazione assegnata alle sostanze per le quali esistono limitate evidenze di cancerogenicità. In compagnia delle onde elettromagnetiche ci sono altri agenti classificati come «possibile cancerogeno» e sono i campi magnetici da elettricità, i vapori di benzina, i gas di scarico.

Del resto, INTERPHONE, l’unico studio internazionale sulle emissioni elettromagnetiche causate dalla telefonia mobile, voluto nel 2000 dalla Iarc e conclusosi nel maggio 2010, non ha dimostrato il nesso causale certo tra uso dei telefonini e  la possibilità di sviluppare tumori cerebrali. Ma, non è neppure riuscita ad escluderlo, visto che gli effetti sono misurabili soltanto nel lungo periodo. Lo studio ha dimostrato un aumentato rischio di gliomi (formazioni tumorali cerebrali di origine “gliale”) solo nel gruppo ad elevato utilizzo del cellulare, confermando parzialmente i risultati della review di Hardell, che aveva riscontrato una correlazione tra esposizione superiore ai 10 anni e aumentato rischio di neurinomi dell’acustico e gliomi ipsilaterali al lato di maggior utilizzo del cellulare.

Ma tutto questo vale per gli adulti. Con i bambini, ricordano i pediatri ACP, deve valere il principio di precauzione. È quindi, meglio evitare che i piccoli si abituino a usare il cellulare come fosse un giocattolo, e sarebbe preferibile ritardare al massimo l’acquisto di un telefonino di proprietà del bambino.

PER INFORMAZIONI

Ufficio stampa:

Lucilla Vazza: 338.1823193

ufficiostampaacp@gmail.com

www.acp.it

Apple (Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog)

Associazione Culturale Pediatri (ACP)

La ACP (www.acp.it) è un’associazione libera che raccoglie 2.500 pediatri italiani in 38 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica e alla promozione della salute del bambino.

Quattro le priorità dell’Associazione nel percorso intrapreso per la tutela dei bambini e dei genitori:

1. le disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti dipendenti da condizioni territoriali economiche e culturali;

2. la salute mentale dei bambini e degli adolescenti;

3. le conseguenze dei problemi dell’inquinamento dell’ambiente sulla salute dei bambini (rapporto fra qualità dell’ambiente e salute dei bambini – inquinamento, alimentazione e Ogm);

4. l’aiuto alle famiglie perché cresca la capacità di essere genitori.

La mission principale dell’ACP riguarda la formazione e l’aggiornamento dei pediatri. L’Associazione è inoltre impegnata in attività di ricerca nell’ambito delle cure primarie e del settore ospedaliero e in aree ancora poco esplorate del mondo dell’infanzia (le humanities). L’ACP collabora con il Centro Nazionale di Documentazione sull’Infanzia e l’Adolescenza della Presidenza del Consiglio e ha contribuito alla formulazione del Piano Sanitario Nazionale e alla Commissione Nazionale sull’Abuso e il Maltrattamento.

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