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12 Dic 2011
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Frutta fresca ai bambini si o no? Tra i pediatri si scatena la polemica. E a farne le spese sono i piccoli

Repubblica.it – 10 dicembre 2011
La Federazione dei medici pediatri (Fimp) lancia l’allarme contro frutta fresca e cereali: meglio non darli ai bambini più piccoli perché contengono tracce elevate di pesticidi. E in un volantino consiglia di dare solo prodotti industriali pensati esplicitamente per l’infanzia (0-3 anni). Ma il Movimento Difesa del Cittadino denuncia come quella della Fimp sia “una pubblicita’ nascosta aggressiva e allarmistica”. E si dissociano anche i pediatri dell’Acp, l’Associazione culturale Pediatri: “La Fimp parla come organo scientifico, ma nei toni e nella sostanza dei dati che riporta nel volantino cita quanto affermato da una nota campagna pubblicitaria del marchio leader del baby food in polemica con un’altrettanto marca leader di prodotti alimentari. I pediatri non dovrebbero prestarsi a questi “giochi” di concorrenza industriale”. Per questo l’ACP ricorda che “i dati riportati da Fimp nel comunicato a supporto della validita’ di queste affermazioni sono ampiamente discutibili.
Nell’Unione Europea è in vigore un regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi. La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. I pediatri dell’Acp “incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando è possibile ai prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici”. Mentre il presidente Fimp Giuseppe Mele ha inviato un comunicato ribadendo la posizione della federazione: “Il 50% dei campioni in commercio contiene pesticidi”, e “quest’anno i campioni con residui sono saliti al 57%”. “I dati riportati sono dati ufficiali: se si vogliono evitare i pesticidi nel piatto del bambino è inevitabile il ricorso ai prodotti per l’infanzia, rispetto agli alimenti convenzionali”.

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