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01 Feb 2012
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AdV 2012-N02

» Porta un amico in acp
Caro Socio, quest’anno ti proponiamo una campagna per portare un amico in ACP. Fai iscrivere all’ACP un tuo amico che non é mai stato socio o non lo é più da cinque anni: per lui l’iscrizione per il 2012 è di solo €. 50,00… tu concorri all’iscrizione gratuita al prossimo Congresso Nazionale di Torino. [modulo iscrizione ACP]

» 18 anni e un centinaio di fascicoli
“A metà del 2011 ho chiesto al presidente dell’ACP di abbandonare la funzione di direttore dicendogli: ‘Sto bene, ma non so fino a quando’. Dato che ogni giorno rapisce qualcosa, diceva Seneca, meglio pensarci per tempo e passare il testimone. Così, da questo numero, lascio questo ruolo. Il direttivo dell’ACP mi ha affidato il compito di direttore editoriale. Vedrò di cosa si tratta. Cercherò di non fare, lì la parte dell’antenato; diceva Montanelli che gli antenati vanno bene nei quadri ‘e non stiano lì a rallentare l’evoluzione’”.                                  (Giancarlo Biasini)

» Cambiare non per caso
“La mia risposta è che il cambiamento del lettore che la rivista dovrebbe operare, debba consistere nel costruire un professionista riflessivo, come inteso dal noto pedagogista Schon; il professionista riflessivo non consuma informazione, ma è in grado di individuare i suoi bisogni… Quando fui intervistato per Appunti di Viaggio, dissi che Quaderni era la mia rivista preferita e confessai di essere di parte. Spero che cuore e testa mi aiutino in questo percorso in cui sarà indispensabile l’aiuto del lettore, che invito a raggiungermi con qualsiasi mezzo (posta elettronica, blog, sito) e anche a scrivere a Quaderni, perché le lettere sono segno della vitalità di una rivista.                                        (Michele Gangemi)

» Sole24ore Sanità ha pubblicato l’articolo: “Punti nascita: non è solo questione di dimensionia firma di Carlo Corchia, responsabile del gruppo di lavoro Neonatologia dell’ACP, che esamina, spiega e commenta i risultati della relazione sui punti nascita della commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.

» La radio ne parla” trasmissione del 28 febbraio 2012 su Radio1
Gli incidenti sono la seconda causa di morte in Italia nella fascia d’età compresa tra 1 e 14 anni, e la prima in assoluto nella fascia 15-34. Nel 2010 nella fascia sotto i 14 anni sono morti in Italia 69 bambini per incidenti stradali (di cui 11 investiti) e più di 12000 sono stati i feriti (ISTAT, incidenti stradali. Anno 2010. Novembre 2011). In un contesto simile, rinforzato anche dalle recenti notizie di cronaca che hanno riportato la notizia di due incidenti mortali in due giorni proprio davanti a scuole e da parte di genitori che avevano accompagnato i figli, sembra paradossale insistere sul concetto che il movimento, e quindi anche l’andare a scuola a piedi, risulta importante per la salute dei bambini.
Di questo si è parlato oggi nella trasmissione radiofonica “la radio ne parla” nella quale Giacomo Toffol ha presentato il punto di vista dell’ACP sull’argomento.
Gli incidenti non sono dovuti al caso ma ad una serie di fattori prevedibili e prevenibili, tra cui fattori umani (educazione, rispetto delle regole) legislativi (divieti, limiti di velocità) ed ambientali (tipologia delle automobili, delle strade, dei parcheggi, numero di veicoli in circolazione). Agendo su questi fattori contemporaneamente per ottenere le condizioni ideali l’incidente diventerebbe quasi impossibile. Il divieto assoluto di circolazione nelle strade in prossimità delle scuole rappresenterebbe la soluzione ideale, ma spesso non fattibile. Una valida alternativa è quindi rappresentata dalla diffusione dei progetti di propri bus a piedi con delle linee sicure e delle fermate stabilite alle quali i genitori possono accompagnare i figli, permettendo loro di raggiungere le scuole a piedi, in gruppo, ed accompagnati da adulti.

» Congressi A Distanza. Il 17 e 18 febbraio si è svolto “Tabiano XXI”, nella solita sede, nel solito stile, con i soliti (interessanti contenuti). Grazie alla collaborazione dei relatori, Patrizia Neri e Stefano Castelli, che hanno consentito che pubblicassimo il loro contributo, mettiamo a disposizione dei lettori di AdV uno degli interventi che ha suscitato più interesse e dibattito in sala. Il tema, Gravidanza indesiderata, ha evidenziato un bisogno di formazione, ma soprattutto di attenzione e partecipazione di quegli operatori sanitari che si trovano ad affrontarlo, sentendosi inadeguati, impreparati e coinvolti in sentimenti ambivalenti.

» Milleunastoria con Nati per Leggere Campania
In collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli nello Spazio Kids del PAN Palazzo Arti Napoli, tutti i lunedì mattina e pomeriggio, il suono incantato dei campanellini annuncia il momento delle storie. D’improvviso cala il silenzio, tutti i bambini ritirano il passaporto, si recita la formula magica e si aprono le porte del mondo di Milleunastoria… [comunicato stampa]

» “Curarsi dei Bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie” Bologna, 31 marzo 2012
Da qualche mese con alcuni amici ACP abbiamo costituito un gruppo di lavoro emiliano-romagnolo che ha l’obiettivo di raccogliere gli iscritti ACP dell’Emilia Romagna, coinvolgendoli in alcune iniziative ed attività. Tra queste il primo congresso ACP Emilia-Romagna che terremo a Bologna nella giornata di sabato 31 marzo 2012. La mattinata è centrata su tematiche di politica sanitaria (Area pediatrica ed integrazione delle cure) e prevede l’intervento della Dott.ssa Martini, Direttore dell’Assessorato alle Politiche sociali ed alla Sanità della nostra regione. Ci sarà anche una tavola rotonda con l’intervento dei rappresentanti delle sigle sindacali, delle società scientifiche, delle associazioni culturali e della NPIA: in questo contesto verrà presentato un documento sull’Area pediatrica che è stato firmato dalle realtà associative appena ricordate. Il pomeriggio prevede l’analisi di argomenti di attualità (indicatori di efficacia e novità degli ultimi 10 anni in pediatria ospedaliera e del territorio) e la conclusione del nostro presidente Paolo Siani.
Ci sembra un occasione simpatica e stimolante per incontrarci insieme e confrontarci su problematiche e pensieri che sviluppiamo nella nostra attività professionale. A presto, Franco Mazzini

» L’ACP ha pubblicato sul blog un CS per segnalare il rischio chiusura del reparto di Neuropsichiatria Infantile del policlinico Umberto I, il padre della neuropsichiatria italiana, ad un anno dalla morte del suo fondatore.

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Gli Argonauti XIII: “L’approdo alla terra delle Sirene” Sorrento, 25-26 maggio 2012
L’idea scaturita dal direttivo dell’ACP Campania è quella di modificare l’organizzazione delle sessioni ognuna dedicata all’approfondimento di un argomento con l’obiettivo di fornire al pediatra un momento di confronto e di formazione, con ampio spazio alla discussione. In ogni sessione è prevista una parte pratica con due gruppi di lavoro dedicati all’utilizzo di strumenti utili al pediatra per porre un sospetto diagnostico o effettuare un esame clinico appropriato.                          (Stefania Manetti)

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Incontro di infanzie: bambini stranieri in Italia
Quasi un quinto dei bambini che nascono oggi in Italia ha uno o entrambi i genitori straniero. I dati ISTAT per il 2010 indicano una percentuale del 18,8% di “nati stranieri”, 106.710 sul totale di 561.994 nuovi nati. Con differenze da regione a regione, da città a città. Nella Regione Piemonte nel 2010 la percentuale delle nascite di bimbi “stranieri” è stata del 23,7%, dei quali il 18,5% nati da entrambi i genitori stranieri e il 5% con un genitore straniero, contro una percentuale dei nati non italiani dell’8% dieci anni prima. Questo aumento, avvenuto tra l’altro in tempi brevi, ha portato insicurezza, domande, interrogativi tra tutti gli operatori che si occupano dell’infanzia che si sono trovati davanti una società sempre più multiculturale a loro sconosciuta, a dover gestire le differenze, a confrontarsi con rappresentazioni di infanzie diverse. Il Centro Interculturale della città di Torino si è posto il problema e ha proposto una collaborazione con i pediatri sia universitari che di base, per accertare l’interesse ad organizzare congiuntamente momenti di approfondimento interdisciplinari, da rivolgere a pediatri, infermieri, specializzandi, su tematiche che possano incrociare la pediatria con l’intercultura. Il tavolo Pediatria-Intercultura ha pensato di organizzare, come primo momento, un convegno aperto a diverse categorie (pediatri ospedalieri e di libera scelta, neonatologi, infermieri, operatori d’infanzia nei consultori e non solo, assistenti sociali, psicologi studenti) per mettere in luce l’importanza del rapporto tra pediatria e intercultura. Questa iniziativa vuol essere un’occasione per presentare attraverso chiavi di lettura e punti di vista diversi, alcuni nodi interculturali che gli operatori sono chiamati ad affrontare nella relazione quotidiana con i piccoli pazienti e le loro famiglie. L’ACPO riconoscendo in questa iniziativa contenuti che gli sono propri, quali la lotta alle disuguaglianze, l’integrazione del “diverso”, il sostegno alla genitorialità, l’advocacy come compito importante del pediatra, ha aderito volentieri, sia con la partecipazione al Tavolo Pediatria e Intercultura, sia nell’organizzazione del Convegno stesso.       (Danielle Rollier)