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14 Mar 2012
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PROGETTO CHIOCCIOLA AL POLICLINICO DI MILANO (ANSA) – MILANO, 7 MAR

Il cortile dell’Ospedale Maggiore di Milano
Pittore milanese del XVII secolo
Le attese per un bimbo al pronto soccorso si riducono se i genitori consultano prima il pediatra o il medico di continuità assistenziale. Questa ‘corsia preferenziale’ è il risultato del ProgettoChiocciola, realizzato dal Policlinico Ospedale Maggiore di Milano per sensibilizzare i genitori al corretto uso del pronto soccorso pediatrico.

Il progetto prende il via ufficialmente oggi, ed è nato anche grazie alla collaborazione con la Asl di Milano.
L’obiettivo – spiegano i responsabili – è quello di incentivare il corretto ricorso al pediatra di famiglia per problematiche di salute non gravi, e utilizzare invece il pronto soccorso in seconda istanza per un’assistenza medica non risolvibile con le risorse del territorio. Questo per evitare il sovraffollamento del pronto soccorso da parte di utenti che utilizzano in modo improprio la struttura ospedaliera, contribuendo a rallentarne il servizio“.
Dai dati dello scorso anno – spiega il direttore generale Luigi Macchi – è emerso che al pronto soccorso pediatrico gli accessi più numerosi sono quelli di bambini ‘non gravi’, con codici bianchi o verdi, che giungono nella maggior parte dei casi senza aver prima contattato il pediatra di famiglia. Per questo abbiamo avviato la sperimentazione, con il principale obiettivo di favorire il corretto ricorso ai pediatri del territorio e di creare dei ‘percorsi preferenziali’ e di continuità fra pediatra di base e struttura ospedaliera“.
Per il bambino che arriva all’ospedale, accanto al codice di triage (bianco o verde) viene inserito il simbolo della chiocciola (@) che garantirà minori tempi di attesa rispetto a chi non e’ stato ancora visto dal pediatra. Ovviamente, i codici gialli e rossi avranno comunque la precedenza.
Per far conoscere l’iniziativa ai genitori e dare indicazioni utili sull’assistenza medica al proprio bambino, nelle sale di attesa del pronto soccorso, dei pediatri di famiglia e degli ambulatori Asl di continuita’ assistenziale pediatrica verrà appeso e distribuito materiale informativo in cui e’ spiegato il funzionamento del ProgettoChiocciola, e in cui sono elencati tutti i servizi pediatrici dell’Asl con le modalita’ e gli orari di accesso.
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C' é 1 commento:

  1. Vincenzo Tipo - 14 Mar 2012 2:44 PM

    12/03/12 Ogni iniziativa va certamente contestualizzata alla realtà della zona in cui si opera. Da una indagine che noi facemmo qualche anno fa risulta che la maggior parte degli accessi al PS erano dovuti alle difficoltà dei pazienti a reperire i propri medici di base (orari di studio troppo restrittivi, difficoltà al contatto telefonico, ec) e alla “mancanza di fiducia” nella Continuità assistenziale. Infatti, e non a caso, il picco dei flussi di accesso di ha nelle ore notturne ( dalle 20 alle 24) e nei fine settimana. Sicuramente ogni azione di sensibilizzazione sui genitori è utile al fine di rendere gli accessi ai PS più appropriati ma ciò va accompagnato ad una radicale riforma delle cure primarie, che devono essre adeguate ai nuovi bisogni di salute della popolazione.

    dott. Vincenzo Tipo
    Resp. SSD Pronto Soccorso
    AORN Santobono Pausilipon Annunziata
    Napoli