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24 Apr 2012
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SANITA’. BOLOGNA LANCIA IL FASCICOLO ELETTRONICO SOGNATO DA OBAMA

CUP 2000-AUSL: SIAMO I PRIMI; STORIA CLINICA PERSONALE VA ON LINE
(DIRE – Notiziario Sanita’) Roma, 19 apr. – La rivoluzione digitale della sanita’ e’ cominciata. Visite, esami e referti saranno aggiornati in tempo reale e sempre visibili sul proprio computer o smartphone, tramite un sito internet personale da dove e’ possibile anche pagare il ticket, prenotare visite e addirittura cambiare il medico di famiglia. E’ gia’ attivo il fascicolo sanitario elettronico per tutti i cittadini di Bologna e provincia, messo a punto dal Cup2000 e dall’Ausl. “Obama ne parla da tre anni, ma non e’ ancora riuscito a farlo”, festeggia Mauro Moruzzi, direttore generale del Cup, presentando alla stampa il varo ufficiale del progetto. Sono gia’ 650.000 le persone che hanno fatto richiesta di accedere al proprio fascicolo sanitario elettronico. Per poterlo vedere sul sito dedicato, bisogna prima registrarsi online e poi farsi validare la password in uno qualsiasi degli sportelli Cup sul territorio. Per chi non e’ avvezzo all’informatica c’e’ la possibilita’ di compiere la registrazione e il primo accesso fisicamente alla presenza dell’operatore. Al contrario, chi ha gia’ una smart card (carta d’identita’ o tessera sanitaria col chip) puo’ fare tutto online.
Sul proprio fascicolo elettronico, oltre a tutti i referti e gli esiti di visite ed esami, il cittadino ha la possibilita’ di tenere un taccuino di appunti sulle cure o le diete da seguire, avere un’agenda dove segnare gli appuntamenti, prenotare le visite (il sistema rintraccia automaticamente l’impegnativa del medico di famiglia), caricare i documenti su visite o esami fatti in altre regioni, pagare il ticket e addirittura cambiare il medico di famiglia. “Se l’avessero fatto in una valle di San Francisco sarebbe gia’ diventato un progetto mondiale- insiste Moruzzi- in Inghilterra e Danimarca ci stanno provando, ma non sono arrivati a questi livelli. La Lombardia e’ dietro di noi”.Di tutta la propria storia sanitaria (che puo’ essere lasciata in ‘eredita”), il cittadino e’ libero di decidere cosa farne: puo’ tenersela per se’, in forma riservata; puo’ consentire l’accesso al proprio medico (firmando un modulo per il consenso); puo’ aprire il proprio fascicolo elettronico a tutti i medici (specialisti o di Pronto soccorso) che lo hanno in cura. Puo’ anche decidere di oscurare solo alcuni referti e puo’ ritirare o dare il consenso all’accesso ai dati sanitari in qualunque momento. “In 550.000 hanno gia’ dato il proprio consenso per il medico di famiglia- fa sapere il direttore generale dell’Ausl di Bologna, Francesco Ripa di Meana- e altri 70.000 hanno dato l’ok per tutti i medici che li hanno in cura”. Per Ripa di Meana, “questo e’ il punto di arrivo di un lungo processo di informatizzazione: da oggi parte una nuova sfida nel patto tra i cittadini e la sanita’”.
Soddisfatto il presidente di Cup2000, Fosco Foglietta, per il quale “quello di oggi e’ un risultato di straordinaria importanza, intermedio rispetto al percorso del fascicolo elettronico che contiamo di chiudere entro il 2012”. A regime, infatti, l’elenco di esami e referti sara’ corredato dalla storia clinica completa della persona. “Siamo i primi in Italia- sottolinea Giuliano Barigazzi, assessore provinciale alla Sanita’ e presidente della Conferenza socio-sanitaria metropolitana- forse dovremmo cominciare a venderle queste cose”. Per Luca Rizzo Nervo, assessore alla Salute del Comune di Bologna, quello di oggi e’ un punto di partenza. “Stiamo immaginando- spiega- come questo modello si possa ampliare agli altri servizi, per arrivare finalmente al fascicolo elettronico del cittadino”. (Wel/ Dire)
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