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11 Apr 2012
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Sempre più Piedibus

E’ sempre maggiore il ricorso a sistemi di mobilità sostenibile: 


in Emilia Romagna:
– EMILIA-ROMAGNA, BIMBI A SINDACI: SIAMO NATI PER CAMMINARE
– BOLOGNA, LUNEDÌ PARTE IL ‘PIEDIBUS’ PER LE SCUOLE DONINI

nel Lazio: – ANCHE A BRACCIANO (RM) SI VA A SCUOLA CON ‘PIEDIBUS’

ma anche in altre Regioni di Italia. Puoi trovare un elenco dei servizi Piedibus attivi qui.
La disordinata crescita urbana che negli ultimi decenni ha coinvolto tutto il territorio italiano ha determinato un aumento del traffico automobilistico, dell’inquinamento atmosferico e anche degli incidenti stradali a carico dei passeggeri e dei pedoni. Contemporaneamente si è ridotto drasticamente il numero dei bambini che vanno a scuola a piedi o in bicicletta. Oggi in Italia i bambini delle scuole elementari, che vanno a scuola a piedi, da soli o accompagnati da adulti, sono poco più del 30%. In molti casi andare a scuola a piedi o in bicicletta rappresenta per i bambini l’unica possibilità di effettuare una attività fisica costante, regolare e gratuita. La riduzione di questa possibilità può contribuire all’incremento dell’obesità, noto fattore di rischio per patologie importanti in età adulta. Inoltre quanti più bambini vanno a scuola a piedi, tante meno auto circolano per trasportarli, con conseguente riduzione dell’inquinamento atmosferico e miglioramento della salute dei bambini. 

E’ importante fare ogni sforzo possibile per favorire le possibilità di movimento autonomo e sicuro dei bambini e in attesa che le istituzioni locali e nazionali decidano una possibilità è “Pedibus”, un movimento che si sta diffondendo in tutta Italia, e che merita di essere sostenuto. Un vero e proprio autobus a piedi, che può essere organizzato dappertutto, attraverso il coinvolgimento attivo dei genitori e degli insegnanti scolastici. 

Pedibus funziona con fermate prestabilite alle quali i genitori accompagnano i figli, quindi i bambini percorrono in gruppo e accompagnati da adulti dedicati gli itinerari programmati. Non si tratta solo di favorire una attività fisica sicura, ma anche di acquisire gradualmente autonomia. 
Numerosi studi evidenziano l’efficacia di questo metodo per incrementare il numero dei bambini che vanno a scuola in modo attivo. 
Questi progetti stanno diffondendosi rapidamente, con un coinvolgimento a volte di singole scuole e comuni, a volte delle Aziende Sanitarie e delle Provincie. Questa grande diffusione è sicuramente segno di una esigenza sentita da parte dei genitori e dei bambini: riappropriarsi del territorio e vivere con i propri figli in un ambiente più sicuro e meno inquinato. 
Il rischio principale di questi programmi è la discontinuità, legata al fatto che vengono sostenuti quasi completamente da attività di volontariato. E’ quindi opportuno premere per un sempre maggiore coinvolgimento delle istituzioni nazionali e locali.

Giacomo Toffol
Responsabile Gruppo Ambiente ACP
Pediatri per un mondo possibile (PUMP)

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