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16 Mag 2012
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CRISI: GLI EVENTI ECM SI SONO RIDOTTI DEL 60% IN 10 ANNI

“Se da un lato la crisi ha ridotto di oltre il 60% gli eventi in meno di un decennio, dall’altro oggi si privilegiano i format educazionali innovativi ed efficaci, e questo e’ un bene”. E’ il quadro tracciato da Mario Buscema, responsabile Ecm ed eventi medico-scientifici di Federcongressi&eventi nei giorni scorsi a un evento organizzato dalla delegazione regionale lombarda dell’associazione, a un anno dall’entrata in vigore del nuovo regolamento Ecm. “I provider Ecm, Educazione continua in medicina, accreditati con la nuova normativa – ha aggiunto – sono 951 (all’87% privati), su un totale stimato dalla Commissione nazionale Ecm in 2mila. Ieri erano 17mila, decisamente troppi”. “Si puo’ dire che oggi si sta meglio di ieri – ha detto Chiara Malacrida, provider milanese e consulente sistemi gestione qualita’ – per la qualita’ innovativa dei progetti, per il fatto che i contratti con gli sponsor sono obbligatori, per la velocita’ dell’attribuzione dei crediti e perche’ la formazione viene pianificata con piu’ criterio. Certo, e’ aumentato il carico di responsabilita’, forse anche troppo, a causa dei controlli cui si e’ soggetti, e per quanto riguarda gli sponsor non c’e’ uniformita’ sui modelli contrattuali. Anche sui crediti c’e’ incertezza, e la reportistica e’ difficile da redigere”. Per Federcongressi, “il provider Ecm dovra’ sempre piu’ sviluppare un ruolo attivo, dovra’ cioe’ proporre al mercato progetti originali, efficaci e tarati sulle reali esigenze formative dei discenti. Dovra’ investire in innovazione tecnologica economicamente efficiente, migliorare il proprio modello organizzativo e stringere alleanze con partner realmente capaci di valore aggiunto. Per la particolare complessita’ della materia e la difficolta’ di sviscerarla in una plenaria affollata, sono stati individuati tre temi che sono stati poi discussi in gruppi di lavoro separati: la contrattualistica, i nuovi provider e i piani di qualita’, le sponsorizzazioni e i conflitti d’interesse. Da questi gruppi sono scaturite le considerazioni finali che sono state portate in plenaria a chiusura dell’incontro”.
(Sanità News)
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