ACP > Editoria > Quaderni ACP > Liste e tempi di attesa per le prestazioni in Pediatria: i bambini e i pediatri sono interessati?
Quaderni acp - 2012; 19(6): 250-255
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Quaderni acp 2012_19(6)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Liste e tempi di attesa per le prestazioni in Pediatria: i bambini e i pediatri sono interessati?

UO di Pediatria, Ospedale “G.B. Morgagni-L. Pierantoni”, AUSL di Forlì

Wait lists and times in pediatrics: are children and paediatricians interested?
Prolonged wait times for care are a well known problem in public funded health care systems. People often perceive that the time they wait for specialist consultation, diagnostic investigation or surgical treatment is disproportionally long and they fear about a possible detrimental effect on their health status. Several theoretical and practical models have been proposed to manage such a phenomenon, essentially based on prioritizing criteria that allow to establish for each procedure who should be treated with higher priority and in which maximum target time. This is especially true for adult medicine even if interesting experiences in paediatric practice have been developed in some countries. In Italy, wait lists are increasingly monitored by public health authorities but the specific attention to prioritizing criteria or access targets for pediatric or mixed adult-pediatric services is still lacking. More data are needed on the reality of pediatric wait lists to achieve the goals of effective equity, accountability and transparency and to help future policies in pediatric health.

Il problema delle liste e dei tempi di attesa per accedere alle prestazioni è ben conosciuto e accomuna i Sistemi sanitari sostenuti da fondi pubblici. I pazienti hanno spesso la sensazione che i tempi di attesa per una visita specialistica, un’indagine diagnostica o un intervento chirurgico siano eccessivamente lunghi e temono che tale
attesa influisca negativamente sulla loro salute. I modelli  proposti per affrontare il problema prevedono l’elaborazione di criteri di prioritizzazione che consentano di stabilire chi debba essere trattato con precedenza ed entro quale tempo massimo. I riferimenti della letteratura sono prevalentemente alla medicina dell’adulto, anche se ci sono limitate esperienze in alcune specialità pediatriche. In Italia, le dinamiche relative alle liste di attesa sono monitorate dal Sistema sanitario pubblico, ma vi è ancora scarsa attenzione verso la gestione e il monitoraggio delle liste di attesa per le prestazioni pediatriche o per quelle condivise tra adulti e bambini. Occorre raccogliere più dati in questo ambito per garantire equità, giustificabilità e trasparenza e come supporto alle scelte future in tema di assistenza pediatrica.

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